21 novembre 2019
Aggiornato 01:00
Si intensifica la lotta al caro vita con Guardia di Finanza e Regioni

Il Ministro Scajola: «Aumenti di elettricità e gas molto inferiori alle previsioni»

Ai minimi il differenziale tra prezzi italiani e prezzi europei della benzina

«La decisione dell’Autorità per l’energia di aumentare le tariffe elettriche dello 0,8% e le tariffe del gas del 5,8% dimostra che l’andamento dei prezzi dell’energia sta finalmente riassorbendo i picchi dei mesi scorsi e fa giustizia dei troppi ‘profeti di sventura’ e delle previsioni più o meno avventate, spacciate nelle settimane scorse da molti organi di stampa come aumenti certi, con valori stimati al 3,6-4% per l’elettricità e al 6% per il gas, molto superiori a quelli effettivi. Bisogna proseguire con decisione su questa strada e confido che nei prossimi mesi invernali anche il gas risentirà positivamente del calo dei prezzi del petrolio». Così il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, dopo la diffusione da parte dell’Authority dei dati sugli aumenti delle tariffe.

«Colgo l’occasione – ha concluso il Ministro – per invitare ancora una volta tutti i soggetti interessati, economisti, centri di ricerca, e soprattutto giornali e tv, a grande responsabilità nel trattare gli aumenti dei prezzi, per non creare nell’opinione pubblica allarmi ingiustificati che finiscono per dare un alibi proprio a chi i prezzi vuole aumentarli.»

Si intensifica intanto l’azione del Ministero dello Sviluppo economico per il controllo dei prezzi e il contenimento del caro vita, già avviato nelle settimane scorse con le ispezioni della Guardia di Finanza sulla filiera cerealicola, per verificare che la riduzione del prezzo del grano si trasferisca rapidamente ai prezzi di pane e pasta, e con le segnalazioni all’Antitrust di comportamenti anomali nella formazione del prezzo del latte a Napoli e del pane nelle province di Foggia e Catania. Prosegue anche l’azione di monitoraggio sui prezzi dei carburanti, per i quali si è ulteriormente ridotto la scorsa settimana il differenziale tra i prezzi industriali italiani e i prezzi medi europei: 2 centesimi per la benzina, miglior dato del 2008, e 2,8 centesimi per il gasolio. Il Garante dei prezzi, Antonio Lirosi, ha avviato, a seguito di una riunione tenutasi il 19 settembre, un’istruttoria sull’andamento del prezzo del metano per autotrazione e terrà giovedì prossimo 2 ottobre un tavolo di confronto con le categorie interessate sul prezzo del burro e venerdì 3 un tavolo di confronto sull’andamento dei prezzi di bar e pizzerie al taglio.

Domani il Ministro Scajola incontrerà insieme al Garante, il Comandante generale della Guardia di Finanza, Cosimo D’Arrigo, e il Capo di Stato maggiore generale Paolo Poletti per mettere a punto ulteriori iniziative, anche normative, al fine di intensificare la sorveglianza sulla formazione del prezzi e reprimere gli eventuali abusi. Il Capo del Dipartimento Regolazione del Mercato, Andrea Bianchi, ha convocato per il 7 ottobre la prima riunione della task force con l’industria alimentare e con le organizzazioni del commercio e della grande distribuzione per affrontare il tema dell’efficienza delle filiera distributiva alimentare. Il Ministro Scajola chiederà infine al Ministro delle Politiche regionali Fitto di organizzare un tavolo con la Conferenza delle Regioni e delle Autonomie locali, esteso alle categorie del commercio e della grande distribuzione, per concordare iniziative volte al contenimento delle tariffe pubbliche locali e dei prezzi di una serie di beni di largo consumo, anche in vista del periodo natalizio.