20 settembre 2019
Aggiornato 10:00

Ddl sviluppo, Lulli: «le liti fra i ministri bloccano l’esame del provvedimento»

«Lo spettacolo che il governo sta offrendo sul collegato alla finanziaria all’esame della commissione Attività produttive è sconcertante. I ministri del governo Berlusconi stanno litigando da 10 giorni su come emendare il provvedimento a proposito di questioni cruciali per il sistema produttivo del nostro Paese e non riescono a presentarsi in Parlamento con un’idea chiara». Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd in commissione Attività produttive, Andrea Lulli.

«La questione del nucleare – aggiunge Lulli - è esemplare: è chiaro a tutti come sia in atto un braccio di ferro fra i ministri dell’Economia, delle Attività produttive e dell’Ambiente. Il risultato è che il governo stesso non riesce a rispettare i tempi che invece pretende di imporre ai lavori parlamentari».

«Ci sono questioni aperte di fondamentale importanza – spiega l’esponente del Pd - come il ruolo delle authority, la semplificazione legislativa per il nucleare, le politiche di sostegno alle imprese che sembrano affrontate in modo dilettantesco, ed è paradossale che solo il Parlamento sia escluso dal confronto su questi temi».

«E’ indispensabile conclude Lulli - che l’esecutivo esca dallo stallo in cui si è cacciato e permetta l’avvio di una riflessione seria sulle politiche utili allo sviluppo del nostro Paese. La disponibilità al confronto da parte nostra c’è. Ma nella maggioranza e nel governo ci sono solo incertezze e divisioni».