19 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Sicurezza sul lavoro

Replica dell'assessore Dirindin alla Cisl sulle carenze delle Asl

«Siamo ancora in attesa di un contributo del sindacato sul programma operativo di interventi che compete all’assessorato regionale alla Sanità»

«Che la Cisl parli di ritardo da parte della Regione nel piano di prevenzione degli infortuni sul lavoro è quantomeno bizzarro, considerato che siamo ancora in attesa di un contributo del sindacato sul programma operativo di interventi che compete all’assessorato regionale alla Sanità.

Anche oggi si è tenuto un incontro ( il terzo da maggio) nel corso del quale ci si è confrontati sul Programma operativo di interventi sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali della Sardegna 2008-2010 , documento elaborato dalla Regione secondo quanto previsto dalla Finanziaria 2008. Lungi dal portare proposte alternative, integrazioni o critiche, la rappresentante della Cisl al tavolo ha preferito chiedere altro tempo. Ora apprendiamo da un collega dello stesso sindacato che si è partiti in ritardo e che «è bene tarare la macchina sulle reali esigenze e spostare altrove, attivando un tavolo ad hoc, la discussione su chi dovrà operare nei cantieri».

Fortunatamente la Regione procede nel suo compito, senza dover aspettare che la Cisl si chiarisca le idee – evidentemente confuse – e soprattutto decida chi debba e possa ufficialmente sedersi al tavolo istituzionale e dare il proprio contributo costruttivo per affrontare seriamente l’emergenza delle morti bianche. Quanto all’inadeguatezza delle Asl nelle ispezioni, l’assessorato non ha aspettato la Cisl per prendere provvedimenti: è infatti previsto l’aumento degli organici negli Spresal e sono state individuate le risorse per farvi fronte. Resta da chiedersi dove fosse in questi anni la Cisl».