12 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Lavoro precario nella Pubblica Amministrazione

Gentile (Cgil): «Ipotesi norma antiprecari, 120mila posti a rischio»

«In emendamento di Brunetta al ddl collegato a manovra»

«Una norma che impedirebbe la stabilizzazione dei precari, come stabilito dalla passate leggi Finanziarie, e che comporterebbe la perdita del posto di lavoro per non meno di 120mila persona». Sarebbe questa una delle misure che il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, avrebbe inserito, attraverso un emendamento a firma del ministro stesso, nel disegno di legge (1441 quater) che contiene le misure collegate alla manovra 2009 su pubblico impiego. È quanto denuncia il coordinatore del dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile.

«Il ministro Brunetta sta aprendo un nuovo fronte della sua battaglia?», si chiede il dirigente sindacale. «Si parla - continua - di un emendamento al ddl 1441 quater in discussione alla Camera, a firma del ministro stesso, tale da abrogare quelle misure previste dalle due leggi Finanziarie precedenti che stabilivano un processo di parziale stabilizzazione dei lavoratori precari con almeno 3 anni di lavoro a tempo determinato alle spalle e con il superamento di una prova selettiva».

«Questo emendamento - precisa il sindacalista -, se sarà presentato ed approvato, unitamente a quanto contenuto nella Legge Tremonti-Brunetta sempre in tema di precariato e con la pretesa di darne valore retroattivo, comporterebbe innanzitutto la perdita del posto di lavoro per non meno di 120.000 persone delle pubbliche amministrazioni, dell’università e degli enti di ricerca; senza contare le conseguenze dei tagli sulla scuola».

Ma tale misura, allo stesso tempo, «comporterebbe anche la chiusura di molti servizi delle amministrazioni pubbliche che oggi vengono erogati, a causa del blocco delle assunzioni, solo da lavoratori precari», spiega Gentile nell’aggiungere: «Alla misura di dubbia costituzionalità relativa ai lavoratori precari del settore privato, si aggiungerebbe questa relativa ai precari presso le pubbliche amministrazioni che farebbe venir meno con effetto retroattivo il diritto all’assunzione, condonando i comportamenti illegittimi delle amministrazioni. Due misure - conclude - che testimoniano come questo Governo intenderebbe affrontare le emergenze sociali ed occupazionali del paese».