23 gennaio 2022
Aggiornato 16:00
Sicurezza sul lavoro

Incidenti su luoghi lavoro. Valdegamberi: «Novità assoluta. istituito fondo solidarietà 500 mila euro»

«Fissati criteri accesso per familiari lavoratori deceduti o invalidi»

«Una novità assoluta». Così l’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi definisce il provvedimento, approvato dalla Giunta veneta su sua propost, che istituisce il Fondo di Solidarietà di 500 mila euro - previsto dalla legge finanziaria regionale – e ne individua i criteri per accedervi da parte dei familiari delle lavoratrici e dei lavoratori deceduti o gravemente invalidi a causa di incidenti nei luoghi di lavoro.

«Si tratta di un intervento innovativo – osserva l’Assessore veneto – che ha l’obiettivo di assicurare una prima forma di sostegno alle famiglie colpite da tali improvvisi e drammatici eventi, che spesso si trovano a fronteggiare, oltre al dolore e al disorientamento, anche una situazione di emergenza economica».

Per questo primo anno di applicazione del Fondo si prevede che siano destinatari dei contributi regionali il coniuge e i figli, residenti nel Veneto, della lavoratrice e/o del lavoratore deceduti in conseguenza ad infortunio sul lavoro con reddito ISEE fino ad Euro 50.000. In assenza di questi destinatari, la domanda può essere presentata anche dal genitore, dal fratello o dalla sorella se conviventi della lavoratrice e del lavoratore deceduto e a suo carico nel momento della morte. L’applicazione del fondo riguarda gli eventi verificatesi a decorrere dal 1 gennaio 2008. I destinatari accedono al Fondo di solidarietà mediante la presentazione, entro 180 giorni dalla data dell’evento. Invece, per gli infortuni, avvenuti nel periodo a partire dal 1 gennaio 2008 all’entrata in vigore del presente provvedimento, i destinatari potranno presentare domanda entro 90 giorni dalla sua pubblicazione nel BUR. Nel caso in cui il destinatario sia minore di età o interdetto, la domanda va presentata in nome e per suo conto dalla persona che ne esercita la potestà o la tutela.

Al nucleo familiare, individuato secondo i criteri indicati dal presente provvedimento, viene destinato un contributo una tantum ammontante a ¤ 5.000,00, che sarà incrementato di ¤ 1.000,00 per ogni figlio minorenne, o di età compresa fra i 18 e i 25 anni se studente, o di età superiore ai 18 anni se disabile a partire dal 75%. Si propone, inoltre, che l’istruttoria delle domande, i relativi adempimenti e la liquidazione dei contributi siano a cura dell’Osservatorio Nuove Generazioni e Famiglia, affidato all’Azienda ULSS n. 3 di Bassano del Grappa (VI). «Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro – sottolinea Valdegamberi - è quotidianamente e drammaticamente alla ribalta: a livello regionale, il Rapporto Annuale Regionale dell’ INAIL mette in luce che, nel 2006, gli infortuni complessivi in Veneto sono diminuiti, seppur lievemente, rispetto all'anno precedente, passando da 113.901 a 113.423, con un decremento dello 0,4%. Sono invece aumentati, in linea con il livello nazionale, i casi mortali (+16,72%), che sono passati dai 99 del 2005, ai 115 del 2006. La Regione del Veneto, pertanto ha avviato un forte richiamo all’applicazione e al rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legislazione italiana, che si è espresso con una campagna di verifica delle azioni intraprese secondo quanto prevede la legge 123 del 2007».