Con l'approvazione del DL 112 diventa legge la precarietà del lavoro
Dichiarazioni del Segretario generale della Flai-Cgil Stefania Crogi
«Dopo l’approvazione definitiva del Dl 112 possiamo affermare con certezza che questo Governo sta lavorando con determinazione per rendere la vita più facile alle aziende a discapito dei lavoratori dipendenti.
Scongiurato il rischio di estendere il voucher a tutti i lavoratori agricoli stagionali -come previsto inizialmente dal Dl 112 – sono ora i lavoratori dipendenti dell’industria a subire norme inique che minano diritti e tutele conquistati negli anni con grandi sforzi da parte del movimento sindacale.
In particolare la norma sui contratti a termine, che elimina i limiti temporanei e causali previsti per la loro somministrazione, destruttura il mercato del lavoro e rende la precarietà la condizione di vita e di lavoro di milioni di lavoratrici e lavoratori in tutte le fabbriche del nostro paese e di ogni settore produttivo.
Nell’industria alimentare, ad esempio, sono in completa antitesi tutte quelle norme contenute nel contratto nazionale e nei contratti integrativi che prevedevano un processo di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato.
Il mondo del lavoro è, pertanto, precarizzato per legge e il contratto a tempo indeterminato rimarrà solo ed esclusivamente una chimera, mentre il contratto nazionale di lavoro è stato completamente svuotato di significato. Si vorrebbe così rendere marginale il ruolo delle organizzazioni sindacali, privandolo di ogni potere negoziale.
Come se non bastasse il meccanismo che prevede l’indennizzo economico al lavoratore non stabilizzato per il limite temporale di sei mesi mette per iscritto il concetto aberrante della monetizzazione dei diritti. In questa logica, infatti, il posto di lavoro fisso e il sistema di tutele viene barattato con un modesto risarcimento economico e si spalancano, pertanto, le porte alla rivisitazione dell’articolo 18 e ai licenziamenti per giusta causa».
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