15 ottobre 2021
Aggiornato 23:00
Possibili nuovi cali per benzina e gasolio

Scajola su inflazione: «Stiamo intensificando vigilanza»

Dalla raccolta del grano ipotizzabili riduzioni per pane e pasta

Sui dati Istat di luglio il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha rilasciato la seguente dichiarazione.

«L’inflazione di luglio in crescita al 4,1% è imputabile prevalentemente all’aumento dei prezzi dei tabacchi e alla variazione delle tariffe elettriche e del gas, scattate il primo luglio scorso, e si inserisce in un contesto di aumenti tendenziali dei prodotti agricoli dipendenti dalle materie prime agricole. Il dato di luglio, pur allineato a quelli europei, conferma che occorre agire con misure congiunturali e strutturali di lungo periodo per ottenere risultati durevoli sul fronte del caro vita, a cominciare dai beni di prima necessità.

E’ quello che il Ministero dello Sviluppo economico, attraverso l’azione costante del Garante per la Sorveglianza dei prezzi, sta facendo anche con l’ausilio della Guardia di Finanza. Stiamo intensificando i controlli sulle diverse categorie per verificare che i prezzi non aumentino più del dovuto nelle fasi di crescita delle materie prime e calino tempestivamente nelle fasi di riduzioni delle quotazioni delle materie prime, superando la tradizionale difficoltà del nostro Paese ad indirizzare verso il basso i livelli di alcuni prezzi, una volta che abbiano raggiunti valori elevati.

Da questo punto di vista verificheremo da subito se, in occasione della campagna di raccolta del grano in corso, di fronte a una possibile stabile discesa delle quotazioni, e quindi dei prezzi di semola e farina, ci sia un’effettiva corrispondente diminuzione dei prezzi al consumo di pasta e pane, che più incidono sui bilanci delle famiglie disagiate. Per quello che riguarda il petrolio, in calo da 15 giorni, il prezzo medio nazionale della benzina è diminuito dal 21 al 28 luglio di 3-4 centesimi di euro, in linea con i principali Paesi europei. Ci attendiamo ulteriori ribassi, soprattutto sul gasolio, come già avvenuto in Francia e Germania. Abbiamo infine avviato un confronto con l’industria alimentare e la distribuzione commerciale per rendere più efficiente la filiera distributiva e contribuire anche per questa strada al contenimento del caro vita»