28 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Voucher vendemmia

Vendemmia, Coldiretti: «Con la circolare Inps al via i voucher»

La circolare rende operativa la fase di sperimentazione prevista dalla normativa

Stanno per iniziare in alcune regioni d’Italia le operazioni per la vendemmia 2008 che presentano, sul piano organizzativo l’importante novità dell’introduzione, per la prima volta nel nostro Paese, dei «voucher» vendemmia per ridurre la burocrazia per le imprese agricole, combattere la piaga del lavoro nero e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita.

E’ quanto rileva la Coldiretti nel segnalare che è stata emanata dall’Inps la circolare che rende operativa la fase di sperimentazione prevista dalla normativa. Si tratta di un provvedimento lungamente atteso, e di cui si ringrazia il ministro del Welfare Sacconi, che va incontro alle proposte avanzate dall’Organizzazione in materia di trasparenza e legalità oltre ad offrire nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli senza per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo. Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher, cartacei o telematici, da distribuire a seconda delle ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,5 euro al netto), comprensivo del costo dell'assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso gli uffici postali o gli sportelli bancomat. In questo modo si garantiscono tutele assicurative e previdenziali - sottolinea Coldiretti - a tutti quei lavoratori occasionali, come appunto studenti e pensionati, che trovano nella vendemmia un'opportunità di guadagnare qualcosa per integrare il proprio reddito, evitando la piaga del lavoro nero. Allo stesso tempo, il sistema dei voucher - conclude la Coldiretti - porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale.

Per quanto riguarda la vendemmia, la Coldiretti, sulla base delle previsioni formulate da Ismea e Unione Italiana Vini che rilevano per il 2008, un quantitativo di vino, se non interverranno eventi avversi, del 10% superiore ai 44 milioni di ettolitri del 2007, segnala che circa il 60 percento della produzione italiana di vino potrà essere commercializzata sotto una delle 486 denominazioni di origine (Docg, Doc e Igt) riconosciute in Italia. Una produzione, realizzata per quasi i due terzi - precisa la Coldiretti - in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia, per la quale - sottolinea la Coldiretti ci sarà un equilibrio tra vini rossi o rosati e bianchi, con una leggera prevalenza dei primi.

La vendemmia 2008 è peraltro segnata da importanti novità sul piano organizzativo e normativo dopo che l’approvazione della riforma di mercato del settore vitivinicolo ha recentemente autorizzato sotto la pressione di alcuni paesi europei la pratica dello zuccheraggio, ma anche la possibilità di chiamare vino anche quello ottenuto dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva. Una situazione - precisa la Coldiretti - aggravata dal via libera comunitario all'arrivo sul mercato di vini da tavola senza alcun legame territoriale che potranno riportare con grande evidenza in etichetta termini come Vernaccia, Prosecco, Aglianico, Sagrantino e Montepulciano, creando confusione con le prestigiose denominazioni di origine nazionali.