22 ottobre 2021
Aggiornato 00:00
«Ancora un segnale allarmante dall’aumento record dei prezzi alla produzione»

Produzione, Venturi: «Italia affonda in sabbie mobili del caro-energia»

«Servono interventi strutturali per invertire una tendenza che sarebbe pura illusione immaginare di breve periodo e che può acuire la stagnazione e la crisi della domanda interna»

«Ancora un segnale allarmante dall’aumento record dei prezzi alla produzione. Non siamo di fronte ad un temporale estivo ma ad un vero e proprio tsunami sulla nostra economia che viene da forti turbolenze internazionali ed ha un’origine precisa ed inquietante: l’inarrestabile rialzo dei prezzi delle materie prime.

Sono dati che purtroppo non destano sorpresa ma il Governo non può più perdere un minuto di tempo: servono interventi strutturali per invertire una tendenza che sarebbe pura illusione immaginare di breve periodo e che può acuire la stagnazione e la crisi della domanda interna.

In questo difficile momento vanno evitate tutte le polemiche strumentali mentre non si deve ignorare il ruolo responsabile degli esercenti che stanno facendo i salti mortali per non trasferire sui prezzi finali la crescente pressione degli aumenti dei prezzi delle materie prime, di quelli alla produzione, dei costi dei trasporti per non aggravare la situazione economica delle famiglie.

A settembre il Governo ha annunciato la ripresa di confronti sistematici con le parti sociali, offrendo e chiedendo collaborazione. Si cominci dall’emergenza energetica. Siamo i primi importatori al mondo di energia elettrica e secondo una nostra indagine 3 italiani su 4 non hanno adottato alcun sistema di risparmio energetico. Serve una strategia nuova, incentivi, scelte chiare. Senza autonomia energetica non c’è crescita né grandi spazi per la modernizzazione del paese».