9 luglio 2020
Aggiornato 12:00
Manifatturiero

Coronavirus e crisi economica, Carlo Piacenza: «L'Europa dov'è?»

Il Presidente dell'Unione Industriale Biellese: «Anticipiamo l’onda del coronavirus in modo coordinato per riuscire a preservare il nostro tessuto manifatturiero»

Carlo Piacenza, Presidente Unione Industriale Biellese
Carlo Piacenza, Presidente Unione Industriale Biellese Ufficio Stampa

In questi ultimi giorni, in queste ultime ore, si stanno prendendo decisioni sempre più drastiche per debellare la diffusione del Covid-19, il coronavirus. Ma l’Europa, dov’è? Non entro nel merito delle regole che ci viene imposto di seguire oggi in Italia e nel Biellese, al contrario, ringrazio quanti, ad ogni livello, si stanno impegnando al massimo per cercare di contenere l’emergenza sanitaria.

Come ho già avuto modo di dire, però, non bisogna trascurare anche il «coronavirus delle imprese»: quelle che oggi hanno un raffreddore, domani dovranno fare i conti con la polmonite. E questa sofferenza riguarda tutti, l’intero territorio e il benessere della comunità.

E’ di queste ore la proposta di chiudere l’attività delle fabbriche, fatta eccezione per i settori di produzione delle derrate alimentari, delle forniture farmaceutiche e dei trasporti. Una misura tanto eccezionale quanto deleteria per le attività manifatturiere. Anche in questo caso, l’Europa dov’è?

Scelte così draconiane imporrebbero un’attenta valutazione che tenga anche conto delle profonde interconnessioni fra i sistemi economici dei vari Paesi europei, della globalizzazione dell’economia, delle catene internazionali di produzione del valore.

Supponiamo che l’Italia si fermi per le prossime due settimane: alla ripresa della produzione cosa succederà? Se allora si fermeranno anche altri Paesi europei per l’avanzare del contagio, a chi esporteremo i nostri prodotti? E come potranno portare avanti le loro produzioni senza i nostri semilavorati?

Ecco perché il ruolo dell’Europa, in questo senso, è vitale per concertare le misure da adottare per fermare subito non solo il contagio sanitario ma anche quello economico: anticipiamo l’onda del coronavirus in modo coordinato per riuscire a preservare il nostro tessuto manifatturiero.

Carlo Piacenza
Presidente Unione Industriale Biellese