La figura della donna è il tema della mostra 2015 di Illegio
Apre domenica la grande esposizione organizzata dal Comitato di San Floriano. Tra gli ospiti ci sarà anche Carla Fracci. Quaranta i quadri ospitati nel piccolo borgo della Carnia: da Caravaggio a Rubens
TOLMEZZO - La grande arte torna a Illegio, nella Casa delle esposizioni. Apre domenica 17 maggio ‘L’ultima Creatura. L’Idea Divina del Femminile’, la nuova proposta del Comitato di San Floriano, che regala alla Carnia e a tutto il Friuli una quarantina di opere legate alla figura della donna nel Vecchio Testamento (da Caravaggio a Rubens, da Pinturicchio a Spadini). Basterebbero le parole usate dal curatore, don Alessio Geretti, per sintetizzare il valore dell’esposizione: «Una mostra che offre racconti avvincenti, emozioni potenti, confronti intriganti». L’evento è stato presentato giovedì mattina a Udine dal presidente del Comitato don Angelo Zanello e dall’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti.
12 donne protagoniste del racconto biblico
Quaranta opere provenienti da una trentina di musei (dagli Uffizi ai Vaticani, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia alla quadreria del Quirinale) per raccontare, con colpi di scena d’arte, la storia sacra al femminile. Una viaggio alla scoperta delle ragioni che indussero Dio a fare della donna l’ultimo atto della creazione, con al centro il capolavoro di Caravaggio ‘Giuditta e Oloferne’. A Illegio, fino al 4 ottobre, saranno rappresentate Eva, Sara, Rebecca, Rachele, Tamar, Miriam, Debora, Giaele, Dalila, Betsabea, Ester e Giuditta. Proprio legandosi a quest’ultimo nome, è possibile che, a mostra in corso, possa arrivare un ulteriore prestito dagli Uffizi: la tela di Artemisia Getileschi dedicata a Giuditta. Il Comitato è al lavoro per riuscirci.
Il Comitato di San Floriano rialza la testa
Dopo i problemi finanziari del 2014, che ne avevano rallentato l’attività (a causa di un contenzioso aperto per una mancata mostra a Roma, questione «in via di risoluzione», come ha rimarcato Torrenti), il Comitato riprende quel filo artistico avviato nel 2003, che in questi anni ha portato in Carnia 10 mostre e 220 mila visitatori. «Il nostro – chiarisce don Zanello – è un progetto di incontro tra cultura, fede, promozione sociale e turismo. Grazie all’impegno di tante persone e istituzioni, Illegio è diventato un segno, ha sviluppato una vocazione, ha costruito un patrimonio di alleanze, di competenze, di valori, che coniuga la promozione della cultura con una nobile attività di impresa». Una mostra messa in piedi in meno di cinque mesi.
A Illegio l’evento artistico dell’anno
«Inutile dire che quella di Illegio rappresenterà uno degli eventi culturali più importanti dell’anno per il Friuli Venezia Giulia – afferma l’assessore Torrenti –, per qualità della proposta artistica ma anche per l’ambizione che porta con sé, soprattutto se riferita alla valorizzazione del territorio carnico. Siamo molto contenti che il Comitato abbia potuto organizzare una nuova mostra a Illegio – aggiunge – e siamo soddisfatti del tema scelto, con la figura femminile in primo piano. Un evento che qualifica senza dubbio il nostro territorio».
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