17 gennaio 2022
Aggiornato 02:00
Politica

Fedriga: «Mi ricandiderò a Presidente del Friuli Venezia Giulia con una mia lista»

Il Presidente della Regione: «Penso a una lista che sia qualcosa in grado di allargare il bacino elettorale della coalizione intercettando quella porzione di elettori che, magari, non si riconoscono nei partiti tradizionali»

Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga
Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga ANSA

Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, nel 2023 intende ricandidarsi. Lo anticipa oggi al 'Messaggero veneto' di Udine. «Io vorrei ripresentarmi, poi sarà la coalizione a deciderlo. Ma, ribadisco, mi piacerebbe rimettermi al giudizio degli elettori e, se loro vorranno, continuare a guidare questa meravigliosa Regione».

Fedriga conferma che scenderà in campo con una propria lista. «Sicuramente ci sarà una lista del presidente - precisa infatti -, come peraltro avviene in quasi tutte le tornate nelle altre Regioni. Penso a una lista che sia qualcosa in grado di allargare il bacino elettorale della coalizione intercettando quella porzione di elettori che, magari, non si riconoscono nei partiti tradizionali, ma apprezzano il lavoro svolto in regione». La lista - assicura Fedriga - «aggiungerà valore alla coalizione, non la toglierà».

«Politica consenta a Draghi di continuare»

«Mi pare perfino ovvio che una persona dello spessore e della capacità di Draghi non vada sprecata. Grazie a lui siamo tornati, finalmente, a essere uno dei Paesi leader in Europa. Ed è fondamentale, quindi, che la politica gli consenta di continuare a difendere gli interessi italiani al netto che resti a Palazzo Chigi oppure vada al Quirinale». Così Massimiliano Fedriga conferma la massima stima per il Presidente del Consiglio.

«È innegabile - dice - che il rapporto con il Governo centrale, e parlo sia per il Friuli Venezia Giulia sia per il sistema delle Regioni, sia nettamente migliorato con Draghi e credo si veda, nitidamente, nelle scelte prese per contrastare la pandemia. Al di là di questo, poi, è palese come lo standing e l'autorevolezza di Draghi abbiano consentito di difendere gli interessi nazionali con forza e decisione».

Fedriga aggiunge che l'ingresso della Lega nel Governo-Draghi «è stata sia una scelta di responsabilità sia di politica a medio-lungo termine» e che «la decisione della Lega di sacrificare una percentuale di consenso per il bene del Paese, invece, verrà riconosciuta, e ne sono certo, al momento delle elezioni. Sono convinto - afferma inoltre Fedriga - che, alla fine, Salvini verrà premiato per la scelta di campo compiuta in un momento particolarmente difficile del nostro Paese».

«Governo ha accolto parte sostanziale proposte Regioni»

«Ridefinire criteri per isolamento e quarantena e rimodulare le attività di contact tracing verso contesti ad elevata incidenza. Sono questi gli assi lungo cui abbiamo voluto ieri come Conferenza delle Regioni fare alcune proposte al Governo». Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga.

«Esprimo soddisfazione perché il governo nel decreto varato ieri sera ha recepito una parte sostanziale delle nostre proposte, in particolare per quanto riguarda i contatti con soggetti con dose booster o con vaccinazione completata da meno di 120 giorni per i quali, se asintomatici, si prevede un regime di autosorveglianza e l'abolizione della quarantena», ha aggiunto.

«Occorre considerare lo scenario attuale con l'elevata circolazione del virus e cluster non più distinti tra loro che impongono alle istituzioni di prendere decisioni necessarie per non bloccare il Paese e procedere con maggiore speditezza nella campagna di vaccinazione, in particolare per terza dose e per la popolazione in età pediatrica», ha concluso Fedriga.