2 dicembre 2021
Aggiornato 05:00
L'intervista

Fedriga: «Il tampone è utile, ma meglio vaccinarsi. Obbligo vaccinale? Rischio licenziamenti»

Il Presidente della Regione FVG: «Io prendo le decisioni che reputo opportune consultandomi con gli esperti del settore per tutelare la mia gente, non si può ideologizzare una pandemia o un vaccino»

Massimiliano Fedriga con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Massimiliano Fedriga con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ANSA

«Lo strumento del tampone è utile, e insieme al vaccino porta a una riduzione del rischio. Il tampone rapido verifica però soltanto una virulenza alta: questo dunque non annulla il rischio, ma lo riduce, così come per il vaccino». Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, intervistato dalla trasmissione 'Un giorno da pecora' della Rai.

«La nostre proposte sono per tutelare salute ed economia, siamo aperti a discutere soluzioni migliori. Già solo l'ipotesi delle chiusure sta mettendo in difficoltà delle aree turistiche, con la gente che annulla le prenotazioni - ha detto Fedriga -. Il governo è disponibile a incontrarci. Io prendo le decisioni che reputo opportune consultandomi con gli esperti del settore per tutelare la mia gente, non si può ideologizzare una pandemia o un vaccino».

«Salvini l'ha dimostrato, con le sue proposte: mai antiscientifiche, ha sempre cercato di tenere insieme un paese dove la tensione sociale esiste. Dobbiamo essere coerenti a livello nazionale: io capisco che ogni territorio debba trovare risposte specifiche, ma se ogni settimana cambiamo le carte in tavola creiamo incertezza».

«Fvg in zona gialla la prossima settimana»

Se il Friuli Venezia Giulia ha evitato di ritornare in zona gialla in questi giorni, questo accadrà nei prossimi giorni. «La settimana prossima saremo sicuramente in zona gialla a meno che non ci sia una riduzione drastica delle ospedalizzazione ma non credo proprio - ha dichiarato -. Oggi abbiamo 533 positivi, speriamo ci sia una stabilizzazione della curva, ma quello che mi preoccupa sono le ospedalizzazioni. Noi confiniamo con Slovenia e Austria, se noi avessimo gli stessi vaccinati della Slovenia, avremmo gli stessi numeri. Stiamo tenendo grazie ai vaccini». Fedriga ha sollecitato per questo motivo il controllo del green pass al confine con la Slovenia.

«No a maggiori restrizioni, ma premiare i vaccinati»

No al lockdown per i non vaccinati. «La proposta che io e altri Governatori abbiamo avanzato non è di maggiori restrizioni - ha precisato Massimiliano Fedriga -, ma il contrario. Se lasciamo le cose come sono in zona arancione le restrizioni valgono per chiunque, non per nessuno. Noi diciamo: quest'anno abbiamo un'arma in più, che è il vaccino, diamola a alberghi, bar, ristorante, palestre, cinema. Possono essere non applicate le misure delle zone arancione a chi è vaccinato o ha superato la malattia, come se fosse in zona bianca».

«Con obbligo vaccinale rischio di licenziamenti?»

In Austria l'obbligo vaccinale da febbraio e il lockdown totale per 20 giorni, ma «la conseguenza dell'obbligo vaccinale è che dovremmo licenziare gli italiani che non si vaccinano?. Cerchiamo piuttosto di accompagnare il Paese», magari con «un'informazione del tutto più puntuale», ha detto Fedriga. «Il grande nemico da sconfiggere non sono i no vax incalliti, ma la paura, da sconfessare attraverso appunto l'informazione».