15 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Storia

Per non dimenticare, da La vita è bella di Roberto Benigni

Nella giornata della memoria ecco uno degli spezzoni più significativi di uno dei film italiani più premiati nel mondo

MILANO - La vita è bella è un fil del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni e con la partecipazione di Nicoletta Braschi. Considerato il capolavoro del regista e attore Roberto Benigni, il film rappresenta una delle più celebri opere incentrate sullo scottante tema dell'Olocausto: in questo caso la storia viene esorcizzata ponendo l'attenzione sull'effetto che essa può avere su un bambino. La vita è bella si inoltra all'interno del delicato contesto storico trattato in una declinazione differente da alcune pellicole di soggetto simile precedenti come Schindler's List e successive come Il pianista e Bastardi senza gloria.
Vincitore di tre Premi Oscar su sette nomination totali, la pellicola vede protagonista Guido Orefice, uomo ebreo ilare e giocoso, che deportato insieme con la sua famiglia in un lager nazista, cercherà di proteggere il figlio dagli orrori dell'olocausto, facendogli credere che tutto ciò che vedono sia parte di un meraviglioso gioco in cui dovranno affrontare prove tremende per vincere il meraviglioso premio finale. Alla sua uscita, in Italia incassò la cifra record di 31.468.000 euro, divenendo il film italiano di maggiore incasso di sempre, oltre a essere una delle pellicole italiane più apprezzate e popolari di tutti i tempi nel mondo.
Oltre a essere l'opera che ha consacrato Benigni a livello internazionale, il film vanta anche numerosi primati: è il film italiano che ha incassato di più al mondo (229 milioni di dollari), il più premiato agli Oscar, il più visto al suo primo passaggio TV (oltre 16 milioni di spettatori) e, fino al 2011, il film italiano di maggior incasso in Italia.