23 novembre 2020
Aggiornato 20:00
Videogiochi

Durante la pandemia i giovani hanno trascorso meno tempo a giocare al computer

Da un nuovo studio di Kaspersky è emerso che, rispetto al periodo prima dell’inizio della pandemia, negli ultimi mesi i ragazzi hanno trascorso meno tempo a giocare al computer

Controller videogiochi
Controller videogiochi Pixabay

In seguito all'introduzione, a livello mondiale, delle restrizioni dovute alla pandemia da coronavirus, il comportamento abituale delle persone online è cambiato, non solo tra gli adulti ma anche tra i più giovani. Da un nuovo studio di Kaspersky, è emerso che rispetto al periodo prima dell’inizio della pandemia, negli ultimi mesi i ragazzi hanno trascorso meno tempo a giocare al computer.

La pandemia mondiale da COVID-19 ha costretto i ragazzi a frequentare lezioni online per poter proseguire la formazione scolastica. Durante il lockdown anche molti genitori sono stati costretti a lavorare da casa e hanno trascorso più tempo con le proprie famiglie. Questo ha comportato una sfida sia per gli adulti che per i ragazzi che sono stati obbligati a trascorrere molto tempo in casa insieme, ma è stata anche un’occasione per i genitori di osservare il comportamento dei propri figli.

Lockdown, ragazzi e pc

In questo periodo, i genitori si sono dovuti preoccupare di un problema in meno in quanto, secondo un recente report di Kaspersky, durante il lockdown i ragazzi i hanno perso il loro interesse per i giochi per PC. Da marzo a maggio 2020, infatti, il numero di ragazzi impegnati in questa attività è costantemente diminuito rispetto ai primi due mesi dell'anno.

Il calo del numero di ragazzi impegnati in attività di gioco su PC è più evidente se guardiamo ai sistemi Windows. Questo può essere attribuito sostanzialmente a due fattori. Il primo è che i ragazzi utilizzano più frequentemente PC Windows rispetto ai Mac per giocare ai videogiochi e il secondo invece è che la maggior parte dei giochi per computer vengono rilasciati appositamente per Windows. Ad esempio, nei popolari negozi di giochi online come Steam, esistono molti meno giochi disponibili per macOS.

«Il calo registrato nell’utilizzo di giochi per PC può essere attribuito alla crescente necessità di dover utilizzare i computer per altre attività. Come ad esempio la didattica a distanza che risulta più semplice da gestire su un PC rispetto ad un dispositivo mobile. Dalla nostra indagine è emerso che, anche se i ragazzi hanno trascorso una parte significativa del loro tempo in casa, non hanno sentito il bisogno di tuffarsi nei videogiochi», ha commentato Anna Larkina, web content analysis expert at Kaspersky.

Raccomandazioni Kaspersky:

  • Incoraggiare i bambini a raccontarvi se durante le sessioni di gioco qualcosa crea loro un disagio. È importante ricordarsi che non tutte le emozioni negative hanno poi delle connotazioni negative e in alcuni casi servono per migliorarsi e ottenere ottimi risultati. Ad esempio, se un ragazzo trova delle difficoltà nell’affrontare un’attività e prova in tutti i modi ad ottenere ottimi risultati, questo gli consentirà di migliorare il suo livello di pazienza
  • Se durante il lookdown i vostri figli trascorrono molto meno tempo al computer, provate a capire perché. Parlate con loro e cercate di capire in che modo stanno vivendo questo periodo e quali difficoltà hanno riscontrato. È possibile che si sentano sovraccaricati dal lavoro didattico.
  • Trovare il tempo per giocare al computer con i vostri figli contribuirà a rafforzare il vostro rapporto e ad accrescere la consapevolezza di ciò che i vostri figli fanno nel tempo libero.
  • Installare Kaspersky Safe Kids, una soluzione che permette di monitorare, vedere e cercare le attività online dei vostri figli attraverso una serie di dispositivi, senza invadere il loro spazio personale. La soluzione di sicurezza offre anche utili consigli su come aiutare i ragazzi a comportarsi in modo sicuro online.