7 aprile 2020
Aggiornato 10:00
Auto

I consigli per prevenire i colpi di sonno alla guida

Il 13 marzo si festeggia la giornata mondiale del sonno: le best practice per prevenire i colpi di sonno quando si è in auto

Un uomo alla guida
Un uomo alla guida Ufficio Stampa

MILANO - CarGurus - uno dei principali marketplace di auto a livello mondiale - ha dato il via ad una campagna di sensibilizzazione legata alla prevenzione dei colpi di sonno alla guida. L’occasione è legata all’imminente 13 marzo 2020, quando si celebrerà come ogni anno la giornata mondiale del sonno. Da festeggiare nei propri letti ma non nelle proprie auto. Infatti, secondo i dati dell’Automobile Club Italia (ACI), in Italia il 22% degli incidenti stradali è causato da eccessiva stanchezza o sonnolenza. Motivo per cui è essenziale ribadire l’importanza di adoperare degli accorgimenti per evitare un colpo di sonno mentre si è alla guida. Per questa ragione CarGurus ha cercato di stilare una lista delle migliori best practice per non incorrere in pericoli gratuiti.

Dormire tutto il tempo necessario

Stando ai dati di ACI, dormire per meno di 5 ore al giorno aumenta di 4,5 volte le possibilità di causare un incidente stradale, mentre non dormire per 24 ore induce a commettere errori al volante come se si fosse ubriachi, con un livello di alcol di 1 grammo per litro di sangue. Appare evidente come sia essenziale dormire più di 5 ore a notte prima di mettersi alla guida ed essere ben riposati prima di affrontare un lungo viaggio in auto.

Evitare di guidare in solitaria per lunghe tratte

Il grado di sonnolenza è molto influenzato dal livello di stimolazione da parte dell’ambiente. Guidare in solitaria, magari su lunghe tratte autostradali pone una condizione di monotonia che può favorire l’insorgenza di colpi di sonno. E’ importante cercare, quando possibile, di affrontare lunghi viaggi in compagnia e non far trascorrere troppe ore al volante senza delle pause cadenzate.

Evitare di guidare durante gli orari notturni

E’ il momento della giornata in cui si è meno vigili e più stanchi. La guida notturna come «la partenza intelligente» all’alba richiedono allenamento, anche perché al buio il naturale bioritmo di ognuno tende a generare sonnolenza. Per questo sarebbe meglio preferire gli orari diurni quando possibile, in fondo meglio fare qualche coda in più che correre dei rischi inutili.

Fermarsi subito quando si avverte sonnolenza

A volte, mentre si è alla guida e si avverte sonno, basta fermarsi in un'area di sosta e riposarsi anche solo per 20 minuti per poi riprendere la propria corsa. Quindi, al primo segnale di allerta, è importante cercare la prima area di servizio. Musica a tutto volume, finestrini abbassati, chewingum a go go: servono sicuramente, ma sono dei palliativi che aiutano solo a prendere tempo. E’ quindi essenziale attuarli ma solo per poter raggiungere in serenità un’area di sosta dove poi potersi fermare.

Attenzione a cibo e alcool

Una delle cause principali della sonnolenza alla guida è l’aver mangiato troppo ed essersi poi messi in auto subito dopo. Prima e durante il viaggio occorre mantenersi leggeri, dato che la sonnolenza arriva anche con le difficoltà di digestione, preferendo piccoli snack e bevendo molta acqua fresca. La qualità della guida, infatti, comincia in tavola. Riguardo all’alcool, pare scontato dirlo ma è essenziale farne a meno prima di mettersi in auto, anzi se si parte al mattino sarebbe il caso di non eccedere già dalla sera prima. Inoltre, è importante sottolineare che il consumo di caffé aumenta la soglia di vigilanza, ma i suoi beneifici sono comunque circoscritti nel tempo.

Attenzione ai farmaci

Anche farmaci comuni come antistaminici o ansiolitici possono indurre sonnolenza. Prima di partire per un lungo viaggio è importante verificare che i farmaci che si assumono non generino sonnolenza o consultare il proprio medico per esserne certi.​​​​​​​ Una sicurezza di back-up è offerta da questi strumenti ormai di uso sempre più comuni che aumentano la sicurezza alla guida, avvisando il conducente nei casi di stanchezza e improvvisi colpi di sonno. Ne esistono di diverse tipologie, ad esempio su alcune vetture di fascia medio-alta sono presenti i rilevatori di stanchezza che leggono le strisce della segnaletica; ma esistono anche i bracciali, capaci di emettere un suono fastidioso e un flash tramite smartphone o, ancora, gli auricolari ed i riflessometri.

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