14 novembre 2019
Aggiornato 08:00
Enogastronomia

Viaggio enogastronomico in Italia: consigli utili

Le vacanze enogastronomiche sono in aumento, ideali per chi desidera gustare prodotti d’eccellenza, senza rinunciare all'accoglienza e alla tradizione

Vino ed enogastronomia
Vino ed enogastronomia Ufficio Stampa

Se nel 2019 l’interesse dei viaggiatori verso le vacanze enogastronomiche è aumentato del 48% rispetto allo scorso anno, ci sarà un motivo. Si dice infatti che non si conosce davvero un posto se non si è assaporata la sua cucina locale. In Italia abbiamo una grandissima fortuna: la nostra ricchezza e la varietà gastronomica raggiunge alti livelli. Ogni regione può vantare le proprie tradizioni di gusto, sapori e ricette. I più golosi di voi si troveranno d’accordo con noi. A loro consigliamo una vacanza enogastronomica in agriturismo, ideale per chi desidera gustare prodotti d’eccellenza, senza rinunciare al piacere di un’accoglienza impeccabile. Ecco i nostri consigli per renderla indimenticabile!

1. Evviva la degustazione e i giri in cantina!

Scegliere un agriturismo con cantina o che propone degustazione di prodotti tipici è il primo passo per organizzare un viaggio enogastronomico in Italia che si rispetti. Ci sono oltre 1000 agriturismi pronti a offrirti taglieri colmi di salumi e formaggi, bicchieri di vino prodotto in loco, assaggi di olio e miele. Trascorrere una giornata in giro, rientrare in agriturismo e godersi pomeriggi interi colmi di gusto insieme ai gestori, pronti a illustrarti storia e tradizione del loro patrimonio culinario, e poi riposare tranquilli in camere e appartamenti immersi nella natura è d’avvero qualcosa di eccezionale.

Mangiare in agriturismo
Mangiare in agriturismo (Agriturismo.it)

2. Fermarsi in un ristorante in agriturismo

Se non abbiamo scelto un agriturismo per il nostro soggiorno, possiamo sempre sceglierlo per fermarci a mangiare, a pranzo o a cena. Si contano più di 6500 agriristoranti presenti sul nostro territorio, che vantano oltre 50.000 commensali all’anno! La ristorazione in agriturismo mette a disposizione prodotti a km 0, materie prime di produzione controllata e una lista infinita di piatti tipici provenienti per lo più dalle ricette della nonna. A questi vantaggi si unisce la location da sogno: il protagonista indiscusso di un agriturismo rimane la natura, dove la maggior parte delle volte ci si ritrova completamente immersi, anche a pranzo. E che dire degli agriturismi ricavati da vecchie masserie, antiche cascine e eleganti ville che sono diventati ristoranti bellissimi e dal fascino indiscusso?

3. Un prodotto culinario che ci è piaciuto particolarmente come souvenir

Quante volte poco prima di rientrare a casa vi siete chiesti: cosa riportare a parenti e amici come ricordo del viaggio? Spesso il souvenir più gradito è proprio un prodotto culinario! Il viaggio ci permette di conoscere non solo località nuove, ma anche prodotti d’eccellenza della nostra enogastronomia. Per questo sarà un vero piacere sostituire un souvenir anti-convenzionale con cibi o vini. Gli agriturismi con vendita diretta di prodotti facilitano la ricerca: miele e marmellate fatti in casa, biscotti tradizionali, liquori, distillati, birre artigianali, ma anche verdure fresche, prosciutti, salumi, formaggi, pasta o biscotti sono tutti in un unico posto.

Prodotti enogastronomici
Prodotti enogastronomici (Agriturismo.it)

4. Per un’esperienza a 360° basta partecipare a un corso di cucina

Mangiare in agriturismo è un’esperienza speciale, ma se siete dei veri amanti del gusto non c’è davvero cosa migliore che partecipare a un corso di cucina: qui potrete apprendere i segreti delle massaie, avvicinarvi definitivamente alla tradizione del posto, imparare la tecnica di stendere la pasta a mano e riproporre poi le ricette imparate ai vostri amici, una volta a casa. Dalla cucina tipica locale, passando per la vegetariana, per arrivare a quella etrusca: nei 250 agriturismi con corsi di cucina d’Italia c’è davvero l’imbarazzo della scelta. In Puglia non mancherà occasione di imparare a cucinare le orecchiette con le cime di rapa, mentre in Emilia Romagna largo a tortellini e lasagne fatte a mano. In Toscana molti agriturismi propongono corsi di cucina vegetariana e vegana, contando sull’utilizzo di prodotti coltivati direttamente nell’orto, senza intervento di concimazione o antiparassitari.

Corso di cucina
Corso di cucina (Agriturismo.it)