16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Cultura | Arte

La mostra «Linee di Confine» al Museo Carlo Bilotti

Attraverso dipinti, anche di grandi dimensioni e fotografie, la mostra vuole stabilire un nesso figurativo e narrativo in modalità spettacolare e in chiave occidentale, tra l'energia che abita la natura e gli esseri viventi.

ROMA - Da domani al 21 giugno al Museo Carlo Bilotti di Roma 17 artisti mettono in mostra il loro concetto di ricerca attraverso fotografie, sculture, dipinti, disegni e reportage, e raccontano il viaggio al confine tra natura, corpo e città con un panorama ampio di opere frutto di età e formazione differenti. E' «Linee di Confine - la natura, il corpo, le città», la mostra collettiva promossa dall'assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma-Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali (Servizi museali di Zètema progetto cultura) e curata da Marco Di Capua con il sostegno della Galleria Russo.

Gli artisti, Angelo Bucarelli, Roberta Coni, Adelaide Di Nunzio, Manuel Felisi, Giovanni Frangi, Massimo Giannoni, Thomas Gillespie, Christian Leperino, Sandro Maddalena, Giorgio Ortona, Tommaso Ottieri, Alice Pavesi, Marco Petrus, Paolo Picozza, Bernardo Siciliano, Stefania Fabrizi e Pete Wheeler, tutti attivi sul fronte della costruzione e della rappresentazione figurativa del corpo umano, della natura e della scena urbana, fanno vivere le linee di confine che delimitano lo spazio immaginario della mostra anche attraverso le connessioni: Gerusalemme, Istanbul, Napoli, Roma, Trieste, l'Ucraina e New York, appariranno come complici di alberi, montagne, sguardi, braccia e mani.

Attraverso dipinti, anche di grandi dimensioni e fotografie, la mostra vuole stabilire un nesso figurativo e narrativo in modalità spettacolare e in chiave occidentale, tra l'energia che abita la natura e gli esseri viventi. La loro esistenza, i loro gesti effimeri e i loro volti, contrapposta a quella più razionale che, creando architetture, inquadra spazi, genera metropoli, ritma l'esistenza.