15 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
Musica italiana

Ironia e sociale nel primo disco di Andrea Maestrelli

Esce il 7 aprile «E' arrivato Remo»: si parla di lavoro e crisi. La strada che Andrea ha scelto è quella della gavetta: l'ispirazione viene dai cantautori italiani.

MILANO (askanews) - Dodici brani tra pop e cantautorato: «E' arrivato Remo» è il primo album di Andrea Maestrelli, anticipato in radio dal singolo «Holden», vincitore del premio Lunezia 2014 nella categoria Nuove proposte. Il cantautore toscano ha presentato il disco dal vivo al Memo Club Music Restaurant di Milano. «E' arrivato Remo è nato durante gli anni 2012-2013 sulle parole e le emozioni della vita quotidiana di quegli anni. Si parla della vita, dal lavoro al viaggio, a un pezzo dedicato a mio padre Sergio, si parla della crisi e dell'avere dei punti di riferimento sociale, poi dei sentimenti e del sacro e profano» ha raccontato il cantautore ad askanews.

L'ironia è una delle chiavi di lettura del disco
«Io sono ironico, nel parlare e dare significati profondi e seri, affrotando anche il discorso della ricerca del lavoro e della crisi sociale, ironizzo con una melodia allegra. Secondo me dobbiamo saperci rimboccare le maniche e avere fiducia in noi stessi: ci vuole fatica per impegnarsi in quello che si vuole fare in futuro, magari non prendere la strada più facile».
La strada che Andrea ha scelto è quella della gavetta: l'ispirazione viene dai cantautori italiani. «Ho molta stima e mi piace la musica cantautorale italiana da Lucio Dalla a Samuele Bersani e Luca Carboni, Niccolò Fabi, De Gregori e Max Gazzè. Si sa che i locali pagano poco, ma se uno stringe i denti e ci crede può farlo, è alla vecchia ma appaga poi nel tempo».