26 aprile 2019
Aggiornato 14:00
LifeStyle

Signori, la pizza è sospesa

Si espande il fenomeno della pizza sospesa che dalla capitale partenopea va oltreoceano e fa del bene a chi non se la può permettere

MONDO - Parte da Napoli dove è una vecchia usanza, insieme a quella del caffè sospeso. Anche Sorbillo ai Tribunali, la pizzeria più rinomata della capitale partenopea , da la possibilità di lasciare pagata la pizza per una persona che non potrebbe permetterselo. L'iniziativa dilaga ed arriva oltreoceano con numerose realtà che ne fanno una tendenza.

NAPLES 15 - Il meccanismo è semplice: se ne consuma una ma si paga per due, offrendo la successiva ad un cliente a caso, o che non possa permettersi un pranzo. A Madison, città nel Wisconsin, ad adottarla è stato un pizzaiolo-chef napoletano, Salvatore Di Scala, proprietario del ristorante «Naples 15». Il locale è uno dei più frequentati in città e tra i pochissimi ad utilizzare ancora il forno a legna, ha appena attivato la pratica del caffè e della pizza sospesi. Di Scala, che ha lavorato per molti anni a Napoli, Ischia, Francia meridionale e diverse altre location europee, è iscritto anche all'associazione «Verace pizza napoletana», che tutela con un severo disciplinare la preparazione del prodotto, servendosi di ingredienti specifici e della tradizione.

A PHILADELPHIA - Mason invece aveva un buon lavoro nella finanza newyorchese che decise di abbandonare per inseguire il sogno di aprire una pizzeria a Philadelphia. Nel suo ristorante i prezzi sono super popolari, basta infatti un dollaro per un trancio. Ad un certo punto i suoi clienti hanno iniziato, dopo aver pagato la propria fetta, a saldarne un'altra in anticipo per il cliente successivo. Riprendendo, forse senza volerlo, l'antica abitudine napoletana. Mason ha poi deciso di rendere visibili i nomi dei «filantropi» del fast food, appiccicando su una bacheca i bigliettini con i loro nomi. Da quel giorno, qualsiasi affamato entri in pizzeria può staccare un post-it ed utilizzarlo per pagare il proprio trancio. L'usanza è diventata virale sul territorio: ora Mason e i clienti generosi regalano un pasto caldo a più di 40 senzatetto ogni giorno.