16 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Bruttissimo incidente

Linus, dramma per il figlio Miki. La commozione della Rete

La voce numero di Radio Deejay ha raccontato sul suo blog il terribile incidente di cui è rimasto vittima uno dei suoi due figli. Incredibili le testimonianze di affetto degli ascoltatori

CESENA - «Sono commosso e imbarazzato per l’attenzione che mi state dedicando e la quantità di affetto che mi state dimostrando. Perlopiù alla cieca, visto che vi ho stupidamente spaventato senza spiegare nulla. Anzi, mi scuso per il tono misterioso e allarmistico del mio post di lunedì, ma ero veramente disperato. E lo sono ancora, anche se con un briciolo di speranza in più». Scrive così Linus nel suo seguitissimo blog rivolgendosi ai tantissimi fan che in queste ore lo stanno sostenendo. Il «papà» di Radio Deejay sta vivendo ore terribili. «Domenica – ha raccontato – il mio adorato Miki (suo figlio, ndr) ha avuto un terribile incidente domestico e da quattro giorni siamo con lui in ospedale. Ieri sono arrivate le prime buone notizie ma la strada è ancora lunga. Ma è un bambino fantastico e ne uscirà, ne sono sicuro. Grazie a tutti».

HA RICOMINCIATO A CAMMINARE - «Adesso so cosa risponderò quando mi chiederanno qual è stato il più bel giorno della mia vita: ieri, l’8 gennaio – scrive ancora Linus –. Quando ho rivisto Miki camminare con quella che per adesso è solo l’imitazione della sua tipica andatura ciondolante. Ma a me sembra volare. Non potete immaginare quanto sia felice. Adesso. Come non potete immaginare cosa voglia dire correre al Pronto Soccorso con vostro figlio in braccio».

L'INCIDENTE - Domenica Miki si è arrampicato su una sedia per raggiungere una mensola, è scivolato ed è caduto picchiando la schiena contro lo spigolo del letto. Di colpo non muove più le gambe. Uno shok midollare. Attimi terribili, panico per Linus e la moglie, immediata la corsa in ospedale. «Quattro giorni da incubo, addolciti solo dalla gentilezza dei medici e degli infermieri dell’Ospedale di Cesena. 'Non può capitare a mio figlio', pensi. Ma poi pensi 'a qualcuno deve capitare, chi sono io per poter dire a me no?'. E ogni volta che rispondi a un messaggio non vuoi essere troppo negativo per non portarti sfortuna da solo, ma al tempo stesso non puoi ostentare una sicurezza che non hai. Ma che tutti ti chiedono. Terribile. Fino a ieri. Il giorno più bello della mia vita».