5 dicembre 2020
Aggiornato 23:30
Natale in casa

Il 90% degli italiani festeggeranno il Natale tornando alle più profonde tradizioni

Ogni regione ha i propri piatti tipici, miniera inesauribile di ricette da rimettere in gioco, e in tavola, durante le festività natalizie

MILANO - Sarà la crisi, saranno le temperature, saranno i prezzi dei ristoranti, sarà la voglia di incontrarsi e confrontarsi in famiglia piuttosto che nella confusione di dozzinali trattorie, fatto sta che secondo la Coldiretti sarebbero ben l'87% degli italiani a chiudersi in casa -dopo aver riempito per bene frigorifero e dispensa- e ad impegnarsi alcune ore in cucina, riscoprendo il piacere di una festa da consumare attraverso sapori veri e riconoscibili.

I NUMERI - Nel dettaglio, sottolinea la Coldiretti, la spesa è sotto i 50 euro per il 18% delle famiglie che resta a casa, tra i 50 ed i 100 euro per il 43% delle famiglie e tra i 100 ed i 200 euro per il 27% mentre solo una minoranza spende di più. Secondo l'indagine Coldiretti il 69% degli italiani responsabili della preparazione dei pasti porterà in tavola prodotti Made in Italy, il 27% addirittura locali o a chilometri zero e il 10% prodotti biologici. 

PIU SPUMANTI E MENO CHAMPAGNE - La bellezza di passare la mattinata cominciando a mettere su l'acqua per il brodo, vegetale o di carne, e poi tirare la pasta all'uovo, poi da farcire con il ripieno di tre arrosti, recuperandone il fondo per un delizioso sugo d'arrosto buono per condire ravioli o altri formati di pasta ripiena, buona tutto l'anno ma particolarmente gradita sotto le feste. E poi il vino, sempre più italiano. Prima di tutto le bollicine, che trasmettono euforia ed effervescenza. Dalle poche unità di euro necessarie per una bottiglia di onesto Prosecco a qualche biglietto di piccola taglia necessario per un Trento DOC, per un Franciacorta, per un metodo classico o charmat dall'Oltrepo'. In comune a tutti la gioia dello stappo plurimo e di un sorriso strappato nonostante tutto, mentre un altro anno va in archivio.