25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Intervista al mensile Ciak

Albanese: Beppe Grillo? Il vero comico ligure è Paolo Villaggio

L'attore dal 13 dicembre nelle sale con «Tutto tutto, niente niente»: Mentre cominciavamo a scrivere ci siamo detti: vuoi vedere che un comico ligure diventerà premier? E abbiamo affidato il ruolo-cameo del presidente a Paolo Villaggio. Perché il vero comico genovese è lui, lo stimo moltissimo per ciò che ha fatto e per quel che mi ha dato

ROMA - L'Italia? Meglio darla in mano ai comici. A pensarla così è Antonio Albanese, dal 13 dicembre al cinema con il nuovo film «Tutto tutto niente niente», e in un'intervista al mensile Ciak ha parlato di Beppe Grillo, Paolo Villagio e dell'attuale classe politica, facendo un confronto con i personaggi della sua nuova commedia «politically corrotta» in cui i tre protagonisti fanno le finte primarie.

«Mentre cominciavamo a scrivere ci siamo detti: vuoi vedere che un comico ligure diventerà premier? - ha raccontato Albanese - e abbiamo affidato il ruolo-cameo del presidente a Paolo Villaggio. Perché il vero comico genovese è lui, lo stimo moltissimo per ciò che ha fatto e per quel che mi ha dato». Il film, ha spiegato l'attore, «racconta le surreali primarie di Frengo Stoppato, scoppiato mistico traumatizzato da una madre che vuole santificarlo in vita, Olfo Favaretto, secessionista lombardo-veneto, e naturalmente il politico disinvolto Cetto La Qualunque». Il collegamento tra il personaggio di Villaggio e il portavoce del Movimento 5 Stelle? «Beppe Grillo si sta divertendo come un pazzo tutti si chiedono come mai non va in tv? Diciamoci la verità, i talkshow politici hanno frantumato le palle in maniera totale, è un genere che dedica tempo e visibilità a gente che ha rovinato questo Paese e che in quel contesto viene santificata. Dicendo no ai talk show, Grillo ha fatto una scelta vincente».

«Non sono contento di ciò che dice Grillo e di come lo dice - ha aggiunto il comico - ma credo che la sua iniziativa abbia tamponato una possibile reazione ancora più negativa che poteva far virare il Paese verso la destra autoritaria. Insomma, abbiamo evitato il peggio. Abbiamo ancora intenzione di tenerci la classe politica così com'è? Ma di cosa stiamo parlando se nella stessa coalizione ci son due che si scannano per le primarie? E allora - ha concluso Albanese - io faccio 'Tutto tutto niente niente' e persino le primarie finte, perché a questo punto, davvero, vale tutto».