15 aprile 2024
Aggiornato 10:30
Il cinema in Italia

«Viva l'Italia» in vetta al box office

«L'applauso spontaneo che scatta in sala alla fine del film è la mia più grande soddisfazione» ha detto il regista Massimiliano Bruno. Il film con Michele Placido, Raoul Bova, Alesandro Gassman, Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Maurizio Mattioli e con la partecipazione di Rocco Papaleo è la seconda pellicola come regista dopo il successo di «Nessuno mi può giudicare»

ROMA - La commedia «Viva L'Italia» conquista subito il primo posto al box office, scalzando l'irriverente «Ted», totalizzando 1.463.987,00 euro nei primi quattro giorni di programmazione nelle sale. Il film con Michele Placido, Raoul Bova, Alesandro Gassman, Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Maurizio Mattioli e con la partecipazione di Rocco Papaleo è la seconda pellicola di Massimiliano Bruno come regista dopo il successo di «Nessuno mi può giudicare».

«Finalmente un film italiano in testa al box office» ha commentato l'amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco che ha prodotto con Iif il film, distribuito da 01 Distribution. «Un bel risultato per tutto il cinema italiano - ha aggiunto insieme a Federica Lucisano - e questo grazie a una commedia intelligente, acuta, rivolta al grande pubblico, che sa divertire e intrattenere, ma anche far riflettere sul difficile momento storico che sta attraversando il nostro Paese».

«L'applauso spontaneo che scatta in sala alla fine del film è la mia più grande soddisfazione» ha detto invece il regista Massimiliano Bruno. E il produttore Fulvio Lucisano ha precisato: «Sono particolarmente contento del risultato, primo incasso di questo weekend, tenuto conto della concorrenza di blockbusters come 'Le Belve' del regista premio Oscar Oliver Stone con attori come John Travolta e 'Cogan' con Brad Pitt. Ma è l'occasione per denunciare la situazione del settore cinematografico, oggi bistrattato come non mai, un settore industriale che con l'indotto dà lavoro a 150mila persone e lasciato in balia di un decreto del governo Berlusconi ripresentato dall'attuale governo che taglia fondi vitali per la sopravvivenza del cinema italiano».