16 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Cinema | Festival di Venezia

La grazia di Smutniak incanta la Sala Grande

La 69esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia si è aperta nel segno dell'eleganza, della bellezza morigerata della madrina Kasia Smutniak bellissima in abito Armani e capelli raccolti. Red carpet nel segno della bellezza e dell'anticonformismo

VENEZIA - La 69esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia si è aperta nel segno dell'eleganza, della bellezza morigerata della madrina Kasia Smutniak bellissima in abito Armani e capelli raccolti. L'attrice di origine polacca è salita sul red carpet del festival catalizzando letteralmente l'attenzione del pubblico e dei numerosi fotografi che ne hanno immortalato la splendida silhouette.

Sul red carpet oltre alla bellezza, anche la stravaganza è stata protagonista grazie all'arrivo dell'inconfondibile cappellino di Marina Ripa di Meana, una diavolessa con tanto di corna nere e veletta. Anche la statuaria Valeria Marini ha contribuito a catturare l'attenzione di fotografi e pubblico su di sé. La bella Valeria fasciata in un abito perla in pizzo con profondo spacco davanti e scollatura mozzafiato sulla schiena ha esibito proprio all'altezza delle reni una catenina con un pendente che raffigurava una stella e due piccoli disegni di ali stellate. Originalissimo anche il giornalista e direttore di Dagospia, Roberto D'Agostino, rigorosamente in nero con crocifissi all'altezza delle tasche. Presenti anche Daniela Santanchè accompagnata da Alessandro Sallusti, Isabella Ferrari, Matteo Garrone, Marina Cicogna accompagnata dalla sua amica Benedetta e Massimiliano Gioni, il direttore della Biennale Arte del prossimo anno.

I vip che hanno passeggiato sul red carpet sono stati accolti dal presidente della Biennale Paolo Baratta e dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni che hanno salutato anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia rigorosamente in nero ma non in smoking, accompagnato dalla moglie in abito lungo beige illuminata da una chioma rossa sfavillante. Sul red carpet non sono mancati i ministri: il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e il presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta oltre alla presidente della Rai Anna Maria Tarantola. Tornando alle attrici anche Violante Placido ha sedotto il pubblico del red carpet e, come Valeria Marini si è concessa al pubblico firmando numerosi autografi. La bella Violante indossava un abito in chiffon rosso ciliegia con un profondo spacco più sportiva e in corto, invece, la cantante e conduttrice Jo Squillo in tubino blu elettrico. Di bellezza in bellezza anche l'attrice francese Laetizia Casta ha scatenato i fotografi e il pubblico. Diafana ma elegantissima, l'attrice ha sfoggiato un abito in pizzo nero trasparenti di Dolce & Gabbana.

Anche la giuria della 69esima Mostra del Cinema capitanata dal regista Michael Mann ha riscosso grande successo. Le dive non mancano in questa edizione del Festival di Venezia tra le esponenti più affascinanti sicuramente l'attrice inglese Naomi Watts in abito in pizzo antico beige e la splendida Kate Hudson protagonista del film di Mira Nair «The Reluctant Fundamentalist» (Il Fondamentalista Riluttante, tratto dal romanzo di Hamid Mohsin), film che apre la 69esima Mostra del Film di Venezia questa sera. Katia Smutniak ha quindi aperto le danze della 69esima Mostra Internazionale dal palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema.

La bella attrice ha dimostrato grande capacità di tenere la scena con un approccio impeccabile e ha elencato quali sono i temi di questa edizione: «La crisi, la globalizzazione - ha sottolineato la madrina del Festival - l'eutanasia, l'amore sono i protagonisti di questa edizione, c'è anche uno sguardo profondo verso le donne. Abbiamo ben 21 donne in questa edizione». La madrina del Festival ha poi dato la parola al presidente Paolo Baratta che ha saluto le autorità, il presidente della Corte Costituzionale e ricordato l'80esimo compleanno della Mostra di Venezia compleanno, ha spiegato Baratta, «che verrà festeggiato sulla terrazza dell'Excelsior. Festeggiamo anche il ritorno di Alberto Barbera - ha proseguito il presidente della Biennale - e ricordiamo le iniziative per il futuro tra cui il rinnovo delle strutture. Non avremo un grande palazzo ma avremo una cittadella del cinema. Ci saranno iniziative rivolte ai giovani come la Biennale College».