6 dicembre 2019
Aggiornato 18:30

Chris Nolan: Il mio Batman non è un supereroe

Il regista a Ciak: L'attrazione è Bruce Wayne, molto umano e senza superpoteri a parte la ricchezza. E' servito per affrontare temi rilevanti della società in cui viviamo. Il nostro Batman si svolge in un mondo reale, non fantastico

MILANO - «Batman? Non è mai stato un film di supereroi», parola di Christopher Nolan. Con «Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno», nei cinema dal 29 agosto, il regista britannico completa la trilogia dell'uomo pipistrello e dice addio al personaggio che da regista di culto lo ha fatto diventare autore di blockbuster. «Abbiamo cercato di tenerci lontani dai film di genere - afferma Nolan al mensile Ciak -. L'attrazione è Bruce Wayne, molto umano e senza superpoteri a parte la ricchezza. E' servito per affrontare temi rilevanti della società in cui viviamo. Il nostro Batman si svolge in un mondo reale, non fantastico».

CATWOMAN E' MOLTO ICONICA - Nolan sgombra il campo da equivoci. «Io sono uno che fa film seri, non divertenti, perché penso che bisogna immedesimarsi e tifare per i personaggi - sottolinea il director 41enne che si concentra poi sul personaggio di Selina Kyle/Catwoman affidato ad Anne Hathaway -. È molto iconica. Ma è una donna vera che, per quanto esotica, diventa credibile. Il costume di Catwoman è molto sexy, ma ogni dettaglio è utilizzabile, anche i suoi micidiali tacchi».

BATMAN ENDS - Nolan è pronto adesso a voltare pagina, ma lascia trasparire un po' di comprensibile malinconia per la fine del progetto, iniziato nel 2005 con «Batman Begins». «Le storie hanno un inizio, uno svolgimento e una fine - ha concluso il regista londinese -. Ma quando ho cominciato non mi sono tenuto niente nel cassetto per il futuro. Sono grato al pubblico che mi ha permesso di concludere degnamente l'arco narrativo: il sottotitolo di questo film potrebbe essere Batman Ends, per fare il verso a Batman Begins».