22 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Domani, sabato 21 aprile, a Veronafiere

«Una passeggiata tra le suite» con Silvia Chiesa a Classical Music World

La fiera della musica classica dedica ampio spazio alle donne, tra cui la più conosciuta violoncellista italiana che interpreterà i brani di Bach, Britten, Krenek, Bloch e Cassadò e presenterà al pubblico il nuovo e fortunato album «Cello Concertos» (Sony)

VERONA - Il sabato di Classical Music World è una parentesi tutta al femminile: le donne della fiera della musica classica, in programma a Veronafiere fino a domenica 22 aprile, si esibiscono in performance di alto livello qualitativo anche con quegli strumenti generalmente considerati maschili (www.classicalmusicworld.it).
Tra queste, domani, sabato 21 aprile, alle ore 14.30, in Sala Vivaldi, Silvia Chiesa, la più conosciuta violoncellista italiana sulla scena internazionale che interpreterà i brani di Bach, Britten, Krenek, Bloch e Cassadò: un avvincente programma che copre un arco temporale lungo due secoli, dal Settecento al Novecento.

L’artista presenterà, inoltre, al pubblico il nuovo e fortunato album «Cello Concertos» (Sony) con i due «Concerti per violoncello e orchestra» di Nino Rota. L’appuntamento fa parte del calendario di eventi proposto dall’etichetta discografica Sony Classical. Per partecipare è sufficiente il biglietto d’ingresso alla fiera.

Il cd ha già ottenuto un ottimo successo di critica sui media, tra cui Il Sole 24 Ore, L’Espresso, D- Repubblica, Amadeus, Diapason, Giornale della Musica, Klassik.com, Radio 3 Suite, Radio Svizzera Italiana e Suonare News.

Dal violoncello ai pianoforti, quelli messi a disposizione da Steinway & Sons, ai quali si esibiranno Maddalena Giacopuzzi alle 11.00 e il duo Laura e Beatrice Puiu alle 18.30 in Sala Clementi, artiste di Steinway Society, e Leonora Armellini di Velut Luna alle 18.00 in Sala Vivaldi.

BIOGRAFIA DI SILVIA CHIESA
Milanese di nascita e bolognese per scelta, Silvia Chiesa è la più conosciuta violoncellista italiana sulla scena internazionale. Dopo gli studi con Filippini, Brunello e Janigro, ha intrapreso una brillante carriera solistica e si esibisce regolarmente in Francia, ma anche in Inghilterra, Cina, Usa, Russia e Israele. Ha eseguito in prima italiana musiche di Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall'Ongaro, Peter Maxwell Davies e Giovanni Sollima e per lei hanno scritto compositori come Azio Corghi e Matteo D’Amico. Violoncellista del Trio Italiano fino al 2002, continua a dedicarsi alla musica da camera: in duo con il pianista Maurizio Baglini – suo partner anche nella vita – e con interpreti come Mario Brunello, Bruno Canino, Raina Kabaivanska, Andrea Lucchesini e Shlomo Mintz. Nel 2011 ha pubblicato due cd: per l’etichetta Sony ha registrato i due Concerti di Nino Rota con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris, mentre per la Decca ha inciso, in duo con Baglini, le Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e l’«Arpeggione» di Schubert. Entrambi gli album hanno ottenuto numerose recensioni positive (Repubblica, Sole 24 ore, D-Repubblica, L’Espresso, Venerdì di Repubblica, Amadeus, American Record Guide, Classic Voice, Diapason, Giornale della Musica, Musica, Suonare News, Cdclassico, Klassik.com, Radio 3 Suite e Radio Svizzera Italiana). Nel 2011, in duo con Baglini, ha inaugurato la stagione dei Concerti del Quirinale in diretta su Radio3, e insieme con Giovanni Sollima e Massimo Macrì è stata protagonista della Festa del Violoncello a Torino con l’Orchestra Nazionale della Rai. A gennaio 2012 ha eseguito al teatro Dal Verme di Milano la «prima» italiana del Concerto per violoncello del compositore israeliano Gil Shohat, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Giampaolo Bisanti, raccogliendo ampi consensi di pubblico e critica. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.