14 luglio 2020
Aggiornato 00:00
Cinema da record

James Cameron, colossal 3D sull'impresa negli abissi

Il regista canadese racconterà la sua discesa nella Fossa delle Marianne: «L'ultima frontiera per la scienza e l'esplorazione del pianeta sono gli abissi dell'Oceano»

NEW YORK - Un nuovo colossal in 3D, sugli abissi dell'Oceano Pacifico. Questo è il nuovo progetto di James Cameron, che nella notte del 26 marzo è diventato il primo ad aver raggiunto in solitario il punto più profondo della Fossa delle Marianne, immergendosi fino a 10.994 metri di profondità (il monte Everest, per farsi un'idea, misura circa 2000 metri in meno).

Volato poi a Londra per la premiere della versione 3D del film Titanic, girato nel 1997, il regista ha annunciato alla stampa che è intenzionato entro la fine dell'anno a utilizzare le immagini spettacolari ottenute durante l'immersione per dar vita a un nuovo film. «L'ultima frontiera per la scienza e l'esplorazione del pianeta sono gli abissi dell'Oceano» ha dichiarato il regista alla Associated Press, «sarebbe meglio che l'opinione mondiale cercasse di capirli prima di distruggere completamente la vita che li popola».

Durante l'impresa, finanziata dalla National Geographic Society e dalla Rolex, Cameron ha portato con sé una telecamera leggera di ultima generazione, costata sette anni di perfezionamenti e, secondo indiscrezioni, gran parte del budget destinato alla missione. La telecamera, studiata per sopportare l'altissima pressione degli abissi (paragonabile a quella esercitata da tre SUV su un dito), gli ha permesso di scattare fotografie e registrare immagini video in 3D, che diventeranno ora materiale per un grandioso progetto cinematografico.

Craig Mc Lean, capo delle ricerche per la National Oceanic and Atmospheric Administration, ha definito Cameron «un eroe», aggiungendo «questa è finalmente l'occasione per portare l'attenzione mondiale sugli oceani. Esplorando le profondità della Terra possiamo scoprire molte più cose che esplorando lo spazio: la nostra storia è custodita dagli abissi.»

Solo due uomini prima di Cameron erano scesi così in profondità: l'oceanografo svizzero Jacques Piccard e il luogotenente della marina militare americana Don Walsh, rimasti sul fondo per venti minuti, il 23 gennaio del 1960. Cameron è stato il primo ad affrontare la spedizione in solitario, a raggiungere il punto più profondo della Fossa e a rimanervi per circa tre ore.

La passione di Cameron per le immersioni in profondità non è una novità. Il regista, che nel 2011 è stato nominato Explorer in Residence della National Geographic, ne ha compiute in totale settantadue, dodici mentre lavorava al film Titanic per visitarne il famoso relitto.