23 agosto 2019
Aggiornato 15:30
Diario cinematografico

James Cameron sta scrivendo la «bibbia» dei sequel di Avatar

Worthington: «Il sequel di Avatar? Monumentale». Il Documentario su Harrison di Scorsese apre a San Sebastian. A Pantelleria la prima edizione del festival «Visioni perdute»

MILANO - «So che James Cameron al momento sta scrivendo la bibbia dei sequel di Avatar. Deve tornare in quel mondo, mettersi nello stato mentale nel quale ha creato quei personaggi e quell'universo.» Queste le parole di Sam Worthington, protagonista del film che ha lanciato il 3D e che ha sbancato il botteghino nel 2009 diventando il film con il maggiore incasso di tutti i tempi. L'attore si è lasciato andare durante la conferenza stampa di presentazione del suo nuovo film The Debt, in uscita nelle sale italiane il 16 settembre.
«E' James che mi dirà quando sarà necessario che io mi faccia vedere. Ho parlato con lui, mi ha raccontato quali sono i suoi piani per la storia, ed è qualcosa di enorme - ha continuato Worthington -. E' monumentale. Ma non inizieremo prima che lui abbia raggiunto il livello adeguato di preparazione, e non ha alcuna fretta. E' così che lui lavora: è attento ai dettagli e pondera molto bene quello che fa. Ma la storia sarà colossale, mi sono dovuto fermare a metà lettura perché ero esausto. Era qualcosa di folle, ma fantastico».
Il regista ha già anticipato il mese scorso che saranno due i sequel di Avatar e che usciranno nel mese di dicembre del 2014 e del 2015: «Gireremo due film contemporaneamente, per cui sto scrivendo due sceneggiature, non una, che andranno a completare la storia nell'arco di tre film. Non sarà una vera e propria trilogia, ma il racconto delle esperienze dei personaggi. Sono molto entusiasta del progetto».

Il Documentario su George Harrison apre a San Sebastian - «George Harrison: living in the material world», il documentario di Martin Scorsese sull'ex chitarrista solista dei Beatles, è stato selezionato per aprire il 59esimo Festival Internacional de Cine di San Sebastian. Il lungometraggio del regista di «Taxi driver» sarà proiettato il prossimo 16 settembre. Al documentario hanno contribuito vari personaggi che sono stati vicini al musicista come Paul McCartney, Ringo Starr, Eric Clapton, Phil Spector, Tom Petty, Yoko Ono, George Martin e la moglie e il figlio di George, Olivia e Dhani Harrison.
George Harrison: living in the material world non passerà poi nelle sale cinematografiche. I diritti infatti sono stati acquistati dalla emittente americana Hbo che lo trasmetterà il 5 ottobre prossimo negli Stati Uniti, mentre in Europa il dvd è atteso per il 10 ottobre. «Quando mi è stata offerta l'opportunità di fare questo lavoro, non ho aspettato un attimo - ha dichiarato Martin Scorsese -. Trascorrere del tempo con Olivia, intervistare tanti amici di George, riguardare tutto quel materiale, parte di esso mai visto prima e ascoltare tanta musica magnifica è stato una gioia. Un'esperienza che porterò sempre nel mio cuore».

Ewan McGregor: Eve è il pilastro della mia vita - «Il matrimonio con Eve è un pilastro della mia vita». Lo afferma l'attore Ewan McGregor in un'intervista a Elle, in cui spiega: «Parlo raramente della mia famiglia per proteggerla, ma sono felice, pieno di passione e di slanci per tutte le mie donne».
In Beginners, in uscita in Italia a dicembre, il personaggio interpretato dalla star scozzese si innamora di una ragazza francese, proprio com'è capitato nella vita reale con sua moglie Eve Mavrakis: «Mi ha aiutato. C'e' qualcosa di vulnerabile nelle ragazze francesi. La giovane donna che amo nel film è un'attrice francese che vive tra New York e Los Angeles - racconta Ewan -. Questo film illustra come per i trentenni di oggi sia arduo vivere tutti i giorni con un'altra persona anche se cara. Bisogna fare una scelta, rinunciare a certe libertà e non tutti i giovani di oggi sembrano pronti, specie quando hanno trovato un loro equilibrio nell'autonomia».
Ewan però è stato più precoce e la decisione di una convivenza l'ha presa ben prima dei trent'anni: «Quando ci siamo conosciuti, lei lavorava come costumista sul set di una mia serie televisiva. Avevo 23 anni. E' una grande conquista aver vissuto tutto questo tempo insieme e lo sarà anche per gli anni futuri. Mia moglie ha sempre la capacità di stupirmi e questo cementa di anno in anno il nostro legame». Un posto in prima fila tra gli affetti dell'attore è riservato anche alle figlie: «Quando una delle mie bimbe venne colpita da un attacco di meningite, qualche anno fa, decisi che la famiglia sarebbe venuta prima di tutto e che avrei diviso il tempo nel modo giusto. La piccola è guarita ma non ho mai dimenticato quel giorno. La lezione è servita».
McGregor ha sposato Eve Mavrakis nel 1995. Hanno quattro figlie, la prima nata nel 1996, la seconda nel 1996, la terza adottata in Mongolia nel 2006, l'ultima nata nel gennaio 2011. La famiglia vive a Los Angeles in California.

L'autobiografia Just kids di Patti Smith diventerà un film. A rivelarlo è la rivista statunitense Variety. Il libro narra il movimento punk di New York City degli anni Settanta attraverso gli occhi della celebre rocker durante la relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe, morto nel 1989 per le complicazioni conseguenti all'AIDS.
Dopo aver vinto come migliore biografia il «National Book Award», il premio letterario più prestigioso degli Stati Uniti dopo il Pulitzer, e dopo l'annuncio della prossima pubblicazione di un seguito, «Just kids» sarà ora oggetto di una riscrittura, così da essere riadattato al mezzo cinematografico. Per questa impresa Patti Smith potrà contare sull'aiuto dello sceneggiatore John Logan, già autore de «Il gladiatore» e «Aviator». L'imponente macchina cinematografica americana si è appena avviata: è ancora presto per sapere chi si occuperà della regia e soprattutto quale sarà l'attrice che impersonerà la madrina del punk

A Pantelleria la prima edizione del festival «Visioni perdute» - Anche Pantelleria ha il suo festival di cinema: da domani fino al 19 agosto si terrà infatti la prima edizione di «Visioni Perdute». Il festival, che prevede proiezioni e incontri, quest'anno è dedicato in particolare a tre film: «Arancia meccanica» di Stanley Kubrick, che verrà proiettato nella versione restaurata, The Tree of Life di Terrence Malick e Io sono l'amore di Luca Guadagnino. A presentarli e a discuterne, nelle tre serate del festival, ci saranno Lucio Dalla, lo stesso Guadagnino, che ha raccolto apprezzamenti in tutto il mondo per questo film, e Mario Sesti, direttore artistico di Visioni Perdute.
Per l'ideatore del Festival, Umberto Massa, produttore di film come La capa gira e Shooting Silvio, l'obiettivo di Visioni Perdute è di celebrare ogni anno a Pantelleria «un'idea di cinema forte, antica, violenta, quella di cui erano portatori i film che ti cambiavano la vita». Lucio Dalla a questo proposito ha detto: «La prima volta che vidi 2001 - Odissea nello spazio scelsi Kubrick come un mio riferimento preciso. La stessa emozione, dopo anni, l'ho provata vedendo l'ultimo film di Malick, per 3 giorni di seguito al Cinema Arlecchino di Bologna». Dalla, che sarà sull'isola non come musicista ma come appassionato di cinema, ha affermato: «Tutto quello che ho dentro e che mi circonda, tutte le cose che so e le intuizioni che mi hanno fatto scrivere le canzoni che ho fatto, provengono da ore, giorni, mesi e anni passati nelle sale».
Le presentazioni si svolgeranno nel Cineteatro San Gaetano e agli incontri con Dalla, Guadagnino, Sesti, Marco Alemanno (attore e collaboratore di Dalla), parteciperanno oltre al pubblico alcuni personaggi del mondo del cinema a sorpresa, che sono in vacanza sull'isola.