14 luglio 2020
Aggiornato 06:30
Intervista a «Gioia»

Argentero: tenere in piedi un matrimonio è un secondo lavoro

Lo dichiara l'attore sposato con Myriam Catania: «Per vivere con un'altra persona devi completarti e modificarti»

ROMA - «Tenere in piedi un matrimonio è un secondo lavoro». Lo dichiara l'attore Luca Argentero, sposato con Myriam Catania. «Vivere con un'altra persona non è semplice. Devi al tempo stesso completarti e modificarti. Adeguare orari, gusti, passioni, cercare punti di incontro. E mediazione. Non puoi distrarti neppure per un istante - spiega al settimanale Gioia in edicola domani - perché a contare sono i minuscoli dettagli di ogni giorno».
Ma ammette che il merito del suo felice matrimonio è da spartire con la moglie: «Myriam mi sa prendere per il verso giusto. Il suo intuito vince sulla mia razionalità, lo ammetto. E, dopo tante prove, adesso la ascolto con più attenzione e sono diventato anche molto malleabile».

Attore apprezzato - Passato dall'essere un concorrente del Grande Fratello ad un attore apprezzato, sta pensando di diventare produttore: «Mi sembra giusto reinvestire nel cinema i cachet, come fanno anche Raul Bova e Nicola Vaporidis».
Il cinema gli sta insegnando molte cose: «Vivere le vite di altri ti arricchisce e ti cambia. Sperimenti e impari. Con Ozpetek ho imparato a non aver paura di baciare un uomo, con la fiction in cui interpreto Tiberio Mitri ci ho messo tre settimane per non spaventarmi e girare la testa quando vedevo un cazzotto arrivarmi in faccia. Ho imparato a non avere paura di difendermi. Una metafora della vita- conclude Argentero - avere davanti un ostacolo e cercare di superarlo, sicuro dei tuoi mezzi».