2 luglio 2022
Aggiornato 19:30
Comunali Torino 2021

«Torino Bellissima», Paolo Damilano lancia la squadra per le elezioni

L'imprenditore che nei giorni scorsi ha annunciato l'intenzione di scendere in campo: «Bellissima è il nostro modo per raccontare l'orgoglio di essere torinesi, ma anche un programma preciso»

Paolo DAMILANO, candidato alle comunali di Torino 2021
Paolo DAMILANO, candidato alle comunali di Torino 2021 Foto: ANSA

Si chiama «Torino Bellissima» la squadra che sosterrà la candidatura civica di Paolo Damilano a sindaco di Torino. «Si tratta di una scelta forte - spiega l'imprenditore che nei giorni scorsi ha annunciato l'intenzione di scendere in campo -, un messaggio che in questo momento sembra lontano dalle difficoltà che la nostra città vive. Una crisi che viene dal passato aggravata dalla pandemia, dal lockdown e dalle scelte del governo».

«Torino è ancora bellissima e lascia senza parole chiunque venga a visitarla. Bellissima è il nostro modo per raccontare l'orgoglio di essere torinesi, ma anche un programma preciso - spiega -. Perché Torino dovrà essere Bellissima per tutti. Per chi arriva da ogni parte del mondo e per chi ci vive. Per le giovani e i giovani che ci troveranno opportunità, formazione e lavoro, per le famiglie che ci troveranno qualità della vita e per gli anziani a cui offriremo la loro Torino Bellissima».

Salizzoni: «Vorrei essere ponte tra società civile e politica»

«Servirà un grande coinvolgimento della società civile, perché Torino possa affrontare con successo le sfide che ha davanti. Ci vorrà una squadra basata sulle competenze, consentendo a tutti di dare il loro contributo, piccolo o grande che sia. Con la mia candidatura vorrei anche essere un ponte tra la società civile e la politica, perché la ferita che si è allargata va ricucita al più presto». Lo scrive su Facebook Mauro Salizzoni, candidato alle primarie del centrosinistra a Torino, in vista delle comunali 2021.

«Non ho mai amato la tentazione dell'uomo solo al comando», ha precisato Salizzoni, che fino a 2018 ha diretto il Centro Trapianti di fegato dell'Ospedale Molinette di Torino e ora siede in Consigli regionale del Piemonte.

«È una scorciatoia, frutto della debolezza della politica. Anche una città non si amministra in solitaria, ma coinvolgendo le migliori energie e competenze. Che a Torino non mancano certo. Siamo una metropoli fatta di talenti, imprese, associazioni e persone straordinarie, che continuano a resistere e a dimostrarsi vitali, anche in questi tempi difficili di pandemia», ha aggiunto Salizzoni, secondo cui il coronavirus «non è affatto democratico, non colpisce tutti allo stesso modo: il prezzo più alto lo stanno pagando i più deboli e indifesi».

«La disoccupazione giovanile è impressionante, il grido di allarme di interi settori (dallo spettacolo dal vivo al commercio) davvero terribile. E non bastano i 'ristori', seppur fondamentali in questa fase. Potremo cavarcela solo con un lavoro di tutti», ha ammonito.