31 agosto 2025
Aggiornato 05:30
Cronaca

Torino dichiara guerra agli sprechi: fai male la raccolta differenziata? Arriva la multa

«Abbiamo la coraggiosa ambizione di arrivare al 65% di differenziata entro il 2020». Cinque accertatori Amiat gireranno in città per sanzionare chi non fa o fa male questo tipo di raccolta rifiuti

TORINO - La plastica buttata nell’organico, il vetro nella carta e il cibo nel cassonetto del non recuperabile? Presto, chi si comporterà così, verrà sanzionato con una multa. L’obiettivo del Comune di Torino è ambizioso: raggiungere entro il 2020 il 65% di raccolta differenziata sul territorio. Per riuscirci ed educare i cittadini torinesi, Chiara Appendino sembra intenzionata a usare il pugno di ferro. Nessuna pietà dunque per i trasgressori, così come avvenuto già in occasione della malasosta.

Via alla sanzioni, ma prima la campagna informativa
L’obiettivo del 65% in realtà è indicato dall’Unione Europea, ragion per cui arrivare a quella percentuale nei prossimi anni diventa una sorta di obbligo. «Già nel 2017 tre nuovi quartieri saranno serviti con la raccolta porta a porta e stiamo lavorando per estendere il servizio a tutta la città» ha commentato la sindaca. Tra maggio e giugno, una squadra composta da 5 accertatori di Amiat girerà per i quartieri e sanzionerà coloro che non faranno o faranno male la raccolta differenziata. L’obiettivo, secondo Chiara Appendino, non è quello di far multe ma di migliorare la qualità e la quantità di raccolta differenziata. Sì, perché molto spesso basta un determinato rifiuto nel cassonetto sbagliato per «buttare» via tutto il bidone, rendendo vano lo sforzo di tutti.

Firmato il Protocollo d'Intesa con Amiat e Conai
Non immaginiamoci comunque una pioggia di multe. Sicuramente ci sarà un incremento, ma la speranza è che siano i torinesi a modificare le proprie abitudini senza incappare in sanzioni spiacevoli. Intanto, già nelle prossime settimane, verranno avviate diverse campagne di sensibilizzazione. Intanto ieri Appendino ha firmato un Protocollo d’Intesa con Roberto De Santis, presidente Conai e Gianluca Riu, a.d. di Amiat. Due gli obiettivi principali: avviare le iniziative per rafforzare attenzione su raccolta differenziata e redarre un piano pluriennale per la valorizzazione dei rifiuti urbani. Insomma, dopo la guerra alle auto parcheggiate male inizia una seconda «battaglia»: quella contro i rifiuti buttati nel cassonetto sbagliato.