26 settembre 2022
Aggiornato 20:00
Giustizia

Vilipendio all'ordine giudiziario, la procura di Torino chiede il rinvio a giudizio per Salvini

Serve l'autorizzazione del ministero della Giustizia per procedere contro il leader della Lega Nord. Salvini rischia una multa per le frasi dette in un congresso svoltosi a Collegno

TORINO - "La magistratura è una schifezza. Si preoccupi della mafia e della camorra, che sono arrivate fino al nord, piuttosto». A metà febbraio Matteo Salvini, leader della Lega Nord, così parlava al congresso della Lega Nord a Collegno. Parole forti contro i giudici, tanto che il giorno dopo il procuratore della Repubblica di Torino, Armando Spataro, aveva disposto alcuni accertamenti attraverso la Digos della Questura di Milano. A quasi un mese e mezzo da allora, la stessa procura ha fatto richiesta al ministero della Giustizia l’autorizzazione per il rinvio a giudizio dell’eurodeputato leghista per vilipendio all’ordine giudiziario.

Cosa rischia Matteo Salvini?
Se si procederà a giudizio e se il leader della Lega Nord dovesse essere condannato rischia una multa che va dai mille ai 5mila euro. Prima di tutto però serve l’autorizzazione del ministero della Giustizia.