20 gennaio 2022
Aggiornato 14:30
La polemica

Airaudo attacca: "La sfida a Torino tra Fassino e Napoli è un biscotto"

Il parlamentare, candidato sindaco con la lista Torino in Comune, riferisce di voci che parlerebbero di un accordo scritto tra le parti

TORINO - Le elezioni comunali sono alle porte, la campagna elettorale è ormai partita. A lanciare la prima provocazione è Giorgio Airaudo, candidato a sindaco per la lista "Torino in Comune». Le dichiarazioni del parlamentare non lasciano spazio a libere interpretazioni: «La sfida all'ombra della Mole tra l'attuale sindaco Piero Fassino e Osvaldo Napoli, candidato di Forza Italia, in gergo calcistico si chiamerebbe biscotto».

Airaudo: "Ci candidiamo per essere l'alternativa"
Il candidato sindaco, in occasione dell'inaugurazione della sede del comitato elettorale di Torino in Comune, ha riferito: «Qualcuno del centrodestra a Roma sussurra che su questo ci sia addirittura un accordo scritto. Non mi interessa, non ci interessano i biscotti politici, so solo che noi non vogliamo fare i comprimari in questa campagna elettorale. Il nostro obiettivo non è prendere il 4 o il 5 per cento alle prossime elezioni, ma lanciare una sfida di governo. Noi ci candidiamo per essere l'alternativa. Rappresentare una città è più importante che dare ragione a Renzi»

Confronto con i giovani che hanno lasciato Torino
Tra le iniziative che Airaudo vuole mettere in campo c'è poi quella di creare una sorta di think tank via Skype di giovani che hanno lasciato Torino per motivi di studio o di lavoro. «Vorremmo sapere da chi vive a Parigi, Barcellona o Berlino cosa porterebbero a Torino, cosa cambierebbero. Perché non si può solo dire che la città sta invecchiando. Fermo restando che l'invecchiamento non è una colpa e che gli anziani della città sono una risorsa».