8 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Wrc | Tour de Corse

L'allievo Ogier batte il maestro Loeb (che sbatte)

Il Cannibale, alla seconda gara dal suo rientro, fa una figuraccia, finendo subito in un fosso. Se la ride ancora l'iridato in carica, al terzo successo su 4 rally

SARROLA-CARCOPINO – Il profeta, anche in patria, resta sempre lui: Sebastien Ogier. In testa dall'inizio alla fine, il cinque volte campione del mondo si è potuto permettere addirittura di amministrare il suo vantaggio. Fino a tagliare il traguardo al volante della sua Ford Fiesta, vincitore per la seconda volta in carriera del Tour de Corse, che lo proietta ancor più saldamente in testa al Mondiale Rally, con ben diciassette punti di vantaggio sul primo inseguitore dopo sole quattro gare (di cui se ne è aggiudicate tre).

Rientro sfortunato
A infastidirlo non ci è riuscito nemmeno il suo omonimo, connazionale e predecessore Sebastien Loeb: nella seconda uscita dal suo ritorno nel campionato iridato, il Cannibale ha fatto una figuraccia dopo pochi chilometri, scivolando fuori strada in un fosso con la sua Citroen proprio al via della prova speciale numero due. Compromesse da subito le sue chance, non gli è rimasto che accontentarsi dei quattro punti bonus per la piazza d'onore nella Superspeciale di chiusura. Il secondo posto nel rally è andato invece ad Ott Tanak (Toyota), che nella tappa conclusiva è riuscito a conquistare un margine di vantaggio di sicurezza su Thierry Neuville (Hyundai), alle prese con un problema al suo motore. Il compagno di marca Dani Sordo, quarto, era comunque ormai troppo lontano per mettere in discussione il suo posto sul podio.