21 agosto 2019
Aggiornato 00:30

Marini al Diario Motori: «Mio fratello Valentino Rossi è il più forte»

Da quest'anno, il Dottore non sarà più solo «l'idolo numero uno» di suo fratellino Luca, ma anche il proprietario della sua nuova squadra, il team Sky Vr46

MILANOLuca Marini, tutto in famiglia quest'anno...
Assolutamente sì! Sono molto contento di essere nel team di mio fratello, dove tra l'altro ho trovato anche delle persone fantastiche con cui lavorare. I meccanici sono veramente incredibili, lavorano su tutti i dettagli, e questo fatto mi piace moltissimo perché anche io sono così: mi piace che tutto sia curato e sotto controllo, perché sono convinto che così c'è molta più possibilità di ottenere grandi cose.

Sei arrivato alla Moto2 con un approccio molto graduale, migliorando di stagione in stagione. E l'anno scorso, pur con qualche difficoltà e qualche crisi inaspettata, i risultati sono cominciati ad arrivare.
Sì, è stato un processo graduale, e secondo me è giusto così. Sono arrivato al team Sky Vr46 nel momento giusto: mi sento molto forte e sono cresciuto, imparando molte cose. Sono pronto per questa nuova avventura. Sicuramente la scorsa stagione ha avuto un po' di alti e bassi, anche inaspettati, perché pensavo di stare un po' più avanti, ma purtroppo dopo l'infortunio di Le Mans è stato tutto più complicato e faticoso. Comunque ho cercato di dare il massimo e impegnarmi sempre, perché le cose che ho imparato nel 2017 mi verranno molto utili quest'anno.

Da questo ulteriore passaggio che cosa ti aspetti, che obiettivi ti poni?
L'obiettivo è sempre e solo uno: quello di vincere, bisogna fare di tutto per puntare in alto. Però bisogna avere anche pazienza, perché devo continuare il processo di crescita che sto intraprendendo. Quindi per prima iniziamo migliorando il mio miglior risultato, che è stato un quarto posto, quindi ottenendo il mio primo podio: mi piacerebbe moltissimo. Magari sarebbe fantastico ottenerlo nelle prime gare, magari già in Qatar che è una pista che mi piace moltissimo. Però sono sicuro che la competizione quest'anno sarà molto alta, ci sono tanti piloti forti e quindi già essere nei primi cinque sarà un gran risultato.

Tuo fratello Valentino Rossi ti è sempre stato molto vicino con i suoi consigli, immagino quest'anno ancora di più...
Ancora non è iniziata la stagione, ma già mi è stato molto vicino negli anni scorsi e sono sicuro che continueremo così. Se mi aiuterà ancora di più sarò molto felice e non vedo l'ora di ascoltare tutti i suoi consigli e i suoi segreti, perché sicuramente è il numero uno, il pilota con più esperienza e più forte di tutti, e solo lui può insegnarmi certe cose.

Tu porti il numero 10 anche in omaggio a Francesco Totti. Lui oggi non gioca più, invece tuo fratello sembra proprio che continui.
Ho scelto il numero 10 perché il mio numero naturale, il 97, era occupato, e perché sono nato il 10 di agosto, ma anche, come hai detto tu, per Francesco Totti. A parte il mondo delle moto, e quindi Vale che è il mio idolo numero uno, direi che come sportivo l'ho sempre ammirato tantissimo. Di Vale non te lo so dire se continua o no. Mi dispiace che Francesco abbia dovuto lasciare il calcio, secondo me un anno troppo presto: penso che ce ne avesse per farne un altro. Ma purtroppo la carriera di uno sportivo, a una certa età, deve finire, come sarà anche per Vale. Speriamo tutti il più tardi possibile, perché dopo il mondo delle moto non sarà più lo stesso.