31 marzo 2020
Aggiornato 04:00
Dakar

Carlos Sainz sempre più vicino alla vittoria

Nessuno scossone nelle auto, dove comanda ancora lo spagnolo della Peugeot, mentre nelle moto si ritira il principale inseguitore del leader Matthias Walkner

CHILECHITO – Un'altra frazione che non ha risparmiato colpi di scena la numero 11. Stephane Peterhansel, che si era dimostrato il più veloce di tutte le categorie durante la tappa di Belén di martedì, ha ereditato uno status poco invidiabile: essere il primo concorrente a lanciarsi nella SuperFiambala di ieri, una delle speciali più terribili della moderna Dakar. Nonostante questo incontestabile handicap, che lo privava delle preziose tracce delle moto, il tredici volte campione ha disputato una corsa impressionante concludendo a soli 4:50 minuti dal vincitore di giornata, l'alfiere della Toyota Bernhard ten Brinke. Mr Dakar rimane così al secondo posto della classifica generale, con 23:17 minuti di vantaggio sul terzo. Il leader del rally, ormai dalla tappa 7, rimane dunque Carlos Sainz, che non si è comunque accontentato di gestire la sua posizione al comando della classifica generale. Mettendo a segno la terza migliore prestazione della giornata, lo spagnolo ha aumentato il suo vantaggio, anche grazie all'annullamento della penalità di dieci minuti che il collegio dei commissari gli aveva inizialmente comminato. Partito 18 minuti dopo Sainz, Cyril Despres ha potuto condurre liberamente la sua corsa, senza doversi frenare, e ha fatto segnare il secondo tempo di giornata, il migliore dello squadrone Peugeot.

Ritiri e inconvenienti
Nelle moto, dopo la delusione dell'errore di navigazione di martedì, il campione 2016 Toby Price ha attaccato dalla partenza all'arrivo conquistando il primo successo parziale di questa edizione. In testa alla graduatoria assoluta resta Matthias Walkner, con un buon margine, anche grazie al ritiro del suo diretto rivale Joan Barreda dopo soli 100 km. Tra i quad secondo trionfo consecutivo per la rivelazione di casa Nicolas Cavigliasso, che recupera 15 minuti al comodo vantaggio del leader Ignacio Casale. Cambio della guardia, invece, nei camion, dove il dominatore Eduard Nikolaev perde oltre 40 minuti cedendo la prima posizione ad Eduard Nikolaev. Oggi scatta la seconda tappa marathon, che porterà i già stanchi concorrenti a San Juan (375 km di prova speciale per le moto, 523 per le auto) senza poter usufruire dell'assistenza tecnica notturna.

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