8 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Dakar

Fango spietato: perfino Mister Dakar va ko in Bolivia

Nella tappa marathon, una delle più dure della gara, un autentico inferno per la meccanica, il campionissimo Peterhansel ha rotto la sospensione della Peugeot

UYUNI – Persino Mister Dakar, tredici volte vincitore di questa gara, campione in carica, leader della classifica provvisoria e favorito d'obbligo, può finire vittima delle terribili insidie che la superclassica del deserto riserva ad ogni svolta. A Stephane Peterhansel è capitato in una delle tappe più dure di questa edizione: subito dopo la giornata di riposo a La Paz, il gruppo è partito per la cosiddetta marathon, in cui non era consentita assistenza tecnica esterna fino al giorno successivo e il fango provocato dalla pioggia aveva reso il velocissimo percorso di 425 km un autentico inferno per la meccanica. A farne le spese è stato proprio il francese della Peugeot, che ha distrutto l'ammortizzatore e la sospensione posteriore del suo 3008Dkr perdendo un'ora e 45 minuti, nonostante il suo compagno di marca Cyril Despres (già fuori dalla lotta per la vittoria a causa della rottura di una ruota) si sia fermato per aiutarlo nelle riparazioni.

I vincitori
Il successo di tappa è andato dunque all'altro alfiere Peugeot Carlos Sainz, che da quando la carovana è entrata in Bolivia non smette più di vincere, tanto da essersi issato in cima alla graduatoria generale. Nelle moto arriva un altro trionfo di Joan Barreda, seguito da Adrien Van Beveren, nuovo capolista. Tra i quad tripletta Yamaha con Axel Dutrie, Marcelo Medeiros e Ignacio Casale, sempre leader indiscusso. Oggi i piloti raggiungeranno Tupiza, nel sud della Bolivia.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal