26 settembre 2020
Aggiornato 15:30
Moto2 | Gran Premio della Malesia

Beltramo: Morbidelli fortissimo, questo titolo è solo l'inizio

Il neo-campione del mondo della classe di mezzo, che ha riportato un Mondiale in Italia dopo otto anni di digiuno, l'anno prossimo sarà promosso in MotoGP: tenetelo d'occhio

MILANO – Il Gran Premio della Malesia ha incoronato campione del mondo della Moto2 il nostro Franco Morbidelli: «Sulla maglietta aveva il divertente slogan 'Franky says relax', e a questo punto può rilassarsi davvero – racconta il nostro Paolo Beltramo – In realtà poteva farlo già da stamattina, quando gli hanno detto che il suo unico avversario Thomas Luthi non avrebbe corso, in conseguenza della terribile caduta di ieri. Ma lui ha fatto finta che non fosse successo niente, e si è sentito campione del mondo solo dopo aver tagliato il traguardo». Con lui l'Italia torna sul tetto del mondo delle moto: «Ha vinto il Mondiale della classe di mezzo, a Sepang, nove anni dopo Marco Simoncelli. Una combinazione gradevole, che fa piacere, un po' come se chiudesse un cerchio. Franco era un ragazzino che adorava Simoncelli, come tutti quelli che correvano nelle minimoto. E l'ultimo campione del mondo italiano era stato Valentino Rossi, nel 2009: era un po' troppo tempo che aspettavamo».

Pronto al grande salto
Ma che ragazzo e che pilota è Franco Morbidelli? «Nato a Roma il 4 dicembre 1994, quindi ha ancora 22 anni, si è trasferito a Tavullia per coltivare la sua passione per le moto e ha esordito direttamente in Moto2 nel 2013, disputando solo tre gare, proveniente dalla Supersport 600. Nel 2014 comincia a farsi vedere, poi nel 2015 arriva la svolta con il primo podio, ma il vero passo in avanti lo ha fatto l'anno scorso, finendo quarto nel Mondiale con quattro secondi e quattro terzi posti. Solo quest'anno ha conquistato la prima vittoria, un po' come Johann Zarco, e il paragone gli fa piacere. Da lì ne ha vinte otto, dimostrando una grande superiorità. È un ragazzo gentile, discreto, molto appassionato, serio e aperto ad apprendere i consigli, per niente presuntuoso: non sembra nemmeno brasiliano per parte di madre. Adesso lo aspetta l'esordio in MotoGP: correrà contro Valentino Rossi, e la Honda su di lui investe perché ha capito le sue vere qualità. Nella sua carriera è stato sempre capace di migliorare, quindi perché non questa volta? Secondo me è uno molto forte. Bravo Franky!».