21 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Silk Way Rally

La Peugeot sfreccia e vince tra le dune della Cina

Cyril Despres si aggiudica il massacrante rally raid durato 10 mila km da Mosca alla regione dello Xinjiang. I suoi due compagni di squadra Sebastien Loeb e Stephane Peterhansel sono stati messi fuori gioco da due incidenti. E ora il francese vuole prendersi anche la Dakar

XI'AN – Secondo successo di fila nel Silk Way Rally per Cyril Despres: la migliore preparazione, sostiene il pilota francese, per andare all'assalto del titolo della quarantesima edizione della Dakar (che ha già vinto cinque volte su due ruote) all'inizio del prossimo anno. Il portacolori del team Peugeot ha battuto tutti i rivali raggiungendo per primo il traguardo al termine dei 10 mila km di odissea euro-asiatica, lungo l'antica via della seta, attraverso Russia, Kazakistan e Cina. La conferma della vittoria è giunta quando le pesanti tempeste hanno costretto i direttori di gara a cancellare la quattordicesima prova speciale che portava a Xi'an, trasformando gli ultimi 100 km in un giro d'onore per tutti i concorrenti. A dispetto di alcuni momenti di nervosismo nel deserto dei Gobi, Despres ha fatto ricorso a tutta la sua esperienza di rally raid portando a casa il trionfo insieme al suo copilota David Castera.

Le sfortune degli altri
Gli incidenti occorsi ai suoi compagni di squadra Sebastien Loeb e Stephane Peterhansel hanno aperto la strada degli altri due gradini del podio a Christian Lavieille e a Wei Han. Nella classifica dei camion, dopo un duro inizio del rally scattato da Mosca, il team Kamaz ha trovato il ritmo e ha finito per dominare la gara. Una volta che Dmitry Sotnikov ha preso il comando, non l'ha più ceduto, venendo affiancato sul podio dai suoi compagni di squadra Anton Shibalov e Ayrat Mardeev.