23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Restano da disputare solo le ultime quattro prove speciali

Gli altri sbagliano, e Sebastien Ogier vola in testa al Rally di Portogallo

Ott Tanak butta via il comando della gara con uno schianto contro un muretto, che gli spacca i freni e le sospensioni. Così la leadership viene ereditata dal campione del mondo in carica e capolista iridato, ad un passo dalla quinta vittoria record per le strade lusitane

BRAGA – Alla fine rispunta sempre lui, Sebastien Ogier. Alla conclusione della penultima tappa del Rally di Portogallo, la più lunga della gara, è il campione del mondo in carica e leader della classifica iridata, nonché già quattro volte vincitore di questa prova (una in meno del record storico di Markku Alen) a portarsi in testa. Stavolta grazie agli errori altrui: specialmente quello del suo compagno di marca Ott Tanak, al comando ieri, che a causa dello schianto contro un muretto ha rotto i freni e le sospensioni perdendo quasi novanta secondi e ogni chance di aggiudicarsi la tappa lusitana del Mondiale. Ora il francese della Ford può contare su 16.8 secondi di vantaggio sulla Hyundai di Thierry Neuville, da difendere negli ultimi quattro scratch (per un totale di 42,93 km, compresa la Superspeciale finale con punti bonus per i cinque più veloci) in programma nell'ultima frazione di domenica. Ad oltre mezzo minuto di distanza c'è l'altra i20 di Dani Sordo, che è riuscito ad arrivare al traguardo nonostante un brutto danno alla ruota posteriore, e lo stesso Tanak che sul finale è riuscito a superare la Citroen di Craig Breen, autore di un testacoda a causa di una gomma eccessivamente usurata. A completare le prime sei posizioni c'è l'altra Ford di Elfyn Evans, rallentato da una rottura dell'ammortizzatore e da una foratura.