25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Si corre nella provincia di Cordoba da giovedì 27 a domenica 30

Rally Argentina, Sebastien Ogier affronta la sua gara maledetta

L'appuntamento sudamericano di questo weekend è l'unico del calendario che il campione del mondo in carica (e attuale leader della classifica iridata) non ha mai vinto in carriera. Stavolta vuole spezzare questa striscia negativa

CORDOBA – C'è una maledizione da sfatare, per il campione del mondo in carica e attuale leader della classifica iridata Sebastien Ogier. Il Rally d'Argentina che si corre questo fine settimana, infatti, è l'unico appuntamento della stagione che, in sette anni di carriera, non è ancora mai riuscito a vincere. Ci arrivò vicino dodici mesi fa, quando proprio all'ultima prova speciale, per una manciata di secondi, perse il confronto con Hayden Paddon. Stavolta non vuole più fallire: «Ogni anno partiamo con l'ambizione di vincere per la prima volta e anche questo non fa eccezione – promette – Vogliamo vincere, anche se non sarà facile». Per realizzare questo suo obiettivo, il pilota francese ha rinunciato anche alle sue vacanze di Pasqua, organizzando insieme al team Ford un test sullo sterrato del Portogallo di ritorno dall'ultima tappa mondiale in Corsica: «Tutto sta andando nella giusta direzione – spiega – In Argentina le strade sono diverse da quelle sulle quali abbiamo corso finora. È sempre terra, ma molto diversa da quella del Messico: più soffice, più sabbiosa e in alcuni punti anche molto più ruvida. Questo significa che serve un compromesso tra velocità e durata». Il percorso è simile a quello dell'anno scorso: si visiteranno le tre valli della provincia di Cordoba. Il via giovedì sera proprio dalla città di Cordoba con una superspeciale da 1,75 km; al venerdì si correrà sulla sabbia di Santa Rosa de Calamuchita: due giri conclusi dalla superspeciale nel parco tematico di Villa Carlos Paz, dove è fissato il campo base. Sabato il fondo sarà quello più roccioso della valle di Punilla, dove si disputerà anche una massacrante maratona di ben 40 km, ripetuta due volte. Il finale è sulle classiche montagne di Traslasierra, un paesaggio lunare che attraverserà anche il famoso ponte sospeso di El Condor. Il secondo passaggio costituirà anche la superspeciale che attribuisce punti bonus ai cinque più veloci. In tutto diciotto tratti cronometrati, per un totale di 357,59 km.