15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Dal 9 al 12 febbraio si corre in Scandinavia

Dal porto di Montecarlo ai boschi innevati: il Mondiale Rally fa tappa in Svezia

Dopo lo storico appuntamento del Principato che ha aperto la stagione, con la vittoria del campione in carica Sebastien Ogier passato alla Ford, il secondo weekend di gara del Wrc è in Nord Europa, con l'insidia della neve

KARLSTAD – Il glamour del Principato di Monaco, che ha ospitato la prima prova stagionale, è ormai definitivamente dimenticato. Per il suo secondo appuntamento, il Mondiale Rally 2017 si avventura nel profondo delle gelide e remote foreste di Svezia e Norvegia, per l'unica vera gara invernale del calendario. I piloti dovranno fare i conti con l'insidia delle strade ghiacciate a -25 gradi centigradi, circondate da banchi di neve su cui ci si può appoggiare per aiutare le curve, ma che quando le temperature si alzano leggermente rischiano di trasformarsi in trappole dove si rimane bloccati. Nonostante l'aderenza sia garantita dalle ruote tassellate, qui storicamente è l'esperienza degli specialisti locali a fare davvero la differenza. E dunque il campione del mondo in carica Sebastien Ogier, che a dispetto del passaggio dalla ritirata Volkswagen alla Ford non è sceso dal gradino più alto del podio a Montecarlo, e che qui trionfò dodici mesi fa, dovrà probabilmente vedersela soprattutto con il duo finnico della Toyota formato da Jari-Matti Latvala e Juho Hanninen, ma anche con il suo compagno di marca, l'estone Ott Tanak. Il via giovedì notte sulla pista di trotto di Karlstad, dove è in programma la Superspeciale di apertura. Venerdì 10 si sconfina in Norvegia per poi tornare in Svezia sabato 11, sulle classiche strade vicino ad Hagfors, che hanno fatto la storia di questo evento, per poi chiudere domenica 12, con due ultime frazioni e la Power Stage finale di Torsby.