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Il «Mago» fa sparire i Knicks, il derby italiano va a Bargnani

Trascina Toronto con una prova stellare, Gallinari luci ed ombre

Redazione

NEW YORK - L'unica cosa andata storta ad Andrea Bargnani è stata la presentazione. Nel giorno dell'attesissimo derby italiano contro Danilo Gallinari, il venerdì Nba in cui il Madison Squadre Garden ha messo il cartello della 'Italian Heritage Night', lo speaker dell'arena di Manhattan ha introdotto il centro romano dei Toronto Raptors definendolo «from Spain». Dopo la gaffe, però, non c'è stato più spazio per errori e per nessuno. Neanche per Gallinari.

Il numero 8 dei New York Knicks ha messo insieme 26 punti con grande difficoltà, entrando in partita quando Bargnani, autore di una prestazione stellare, aveva già messo il match sui binari dei Raptors con un primo quarto impressionante: un assist da playmaker per Chrish Bosh, quattro triple su quattro tentativi, un'entrata con schiacciata ed urlo finale più una manciata di rimbalzi per mettere subito le cose in chiaro.

Il 'Mago' ha concluso il match con una doppia doppia, 24 punti e 12 rimbalzi, tirando con 9/13 dal campo, 5/6 da tre punti, 1/2 dalla lunetta. Per l'ex asso della Benetton Treviso anche un assist, tre falli commessi, un recupero e due palle perse. Gallinari, frenato probabilmente da un pizzico di tensione per l'appuntamento molto sentito, è arrivato a quota 26 punti con un deludente 8/17 dal campo e 5/10 dall'arco. Nello score dell'ex lungo dell'Olimpia Milano anche cinque liberi su sei tentativi dalla lunetta, un fallo commesso, quattro rimbalzi, tre recuperi, una palla persa e due stoppate.

«In Italia questa era considerata una partitissima», ha detto Bargnani alla fine del match, vinto per 112-104 dai suoi Raptors: «L'hanno trasmessa in diretta (Sky Sport; ndr) - ha detto ancora l'ex fuoriclasse della Benetton Treviso - l'hanno potuta vedere tutti. Io ero davvero carico per questo incontro perché per me si è trattato di qualcosa di speciale, era la prima partita Nba con tre italiani». Tre solamente a referto, visto che Marco Belinelli, complice un'influenza, ha dovuto assistere dalla panchina al duello tra il 'Mago' Bargnani ed il 'Rooster' Gallinari. «Volevo fare bella figura», ha detto ancora Bargnani, «volevo fare bene». E il numero 7 di Toronto, tra i «Bravo!» i «Bene! e un mucchio di «Wow!» dei commentatori della tv di Toronto, ha davvero fatto tutto bene. (segue)

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