25 maggio 2022
Aggiornato 03:30
Calcio | Champions League

Inzaghi crede nell'impresa a Liverpool. Klopp non si fida: «Il 2-0 il risultato più ribaltato»

Dopo il 2-0 rimediato in casa all'andata, la formazione nerazzurra è chiamata a ribaltare un passivo pesante. Inzaghi ci crede: «Sarà difficilissimo, ma andremo lì con fiducia e grandi motivazioni»

Scontro di gioco durante la partita di andata Inter-Liverpool 0-2
Scontro di gioco durante la partita di andata Inter-Liverpool 0-2 Foto: ANSA

L'Inter di Simone Inzaghi cerca l'impresa domani a Liverpool. Dopo il 2-0 rimediato in casa all'andata, la formazione nerazzurra è chiamata a ribaltare un passivo pesante. Inzaghi ci crede: «All'andata il risultato ci ha penalizzato, ma abbiamo giocato un'ottima gara. Sarà difficilissimo, ma andremo lì con fiducia e grandi motivazioni. Partiamo da un punteggio di svantaggio, chiaramente per noi sarebbe importante trovare un gol nel primo tempo. Ma sarà una partita molto difficile, abbiamo avuto tre giorni per prepararla e i ragazzi sono concentrati. Insieme a Bayern Monaco e Manchester City, il Liverpool è la squadra più forte d'Europa. Giocheremo in un grande stadio e davanti a un pubblico molto caldo, è bello giocare partite del genere e sarà ancor più difficile rispetto alla sfida di San Siro».

Un giudizio comunque positivo sul cammino dei nerazzurri: «Da tanti anni l'Inter non arrivava agli ottavi di finale. Abbiamo fatto molto bene nel girone, meritando la qualificazione, ma nel sorteggio non ci è andata benissimo. Essendo arrivati secondi, sapevamo di trovare un avversario molto importante. Ma la crescita è fatta di step e passa anche da gare come questa. Con queste partite cresceremo tutti, sono uniche nelle carriere di giocatori e allenatori».

La roboante vittoria sulla Salernitana ha dato fiducia: «È importante arrivare a questa partita dopo una vittoria, siamo stati bravi a far diventare semplice la gara con la Salernitana sbloccandola subito e poi dominandola. Ci voleva, soprattutto per la testa. Ora siamo pronti per affrontare questa grande squadra».

In campionato il recupero con il Bologna può ribaltare la classifica: «A me sarebbe piaciuto giocare il 6 gennaio, ma non ce n'è stata la possibilità. C'è un ricorso e stiamo aspettando che ci venga detto quando recuperare il match».

Qualora la partita cominciasse male si pensa al campionato? «Spero che non accada. In questo periodo c'è stato un grande dispendio di energie fisiche e mentali. Penso che partite del genere ti diano grande carica, cercheremo di affrontarla nel migliore dei modi ma chiaramente, come sempre, dovrò fare delle scelte». Infine la vicinanza del presidente Zhang. «È qui da tanto tempo, fa enormemente piacere avere la sua presenza e quella di tutta la dirigenza, da Marotta ad Antonello passando per Ausilio e Baccin. Sono sempre pronti ad aiutare la squadra, è importante per me e per i giocatori».

Klopp non si fida: «Il 2-0 il risultato più ribatato»

Jurgen Klopp non si fida. Nonostante la vittoria 2-0 all'andata a San Siro, il Liverpool è chiamato domani ad un match di grande attenzione. «Nella gara di andata ci sono state tante difficoltà. Non dobbiamo assolutamente pensare di essere già qualificati - dice il tecnico dei Reds - L'Inter non verrà qui in vacanza, nell'ultima partita hanno vinto 5-0, proveranno a vincere. Noi faremo la stessa cosa, consapevoli che c'è ancora una partita da giocare prima di avere la certezza dei quarti di finale. Il 2-0 è il risultato che più spesso è stato ribaltato nella storia del calcio. Se sei solo a metà e pensi di aver finito il tuo percorso, allora sei sulla strada sbagliata. Il risultato dello scorso match a San Siro è stato migliore rispetto alle mie aspettative, ma ora ci attende un'altra gara difficile da giocare».

Liverpool chiamato a tante partite negli ultimi giorni: «Abbiamo giocato domenica, mercoledì, sabato e martedì. E' normale che avendo più giocatori a disposizione, potremo utilizzare tutte e cinque le sostituzioni».

I cinque cambi non sono previsti nel regolamento della Premier League: «Non vedo perché ci voglia tutto questo tempo per capirlo. Non è un vantaggio ma un modo per permettere ai giocatori di gestire le energie. Questo fa la differenza». Quanto al duello con il City in campionato: «E' un avversario tosto, ho già vissuto un duello del genere col Bayern Monaco. Non è facile. Entrambe ci siamo impegnate a innalzare il nostro livello ogni anno e la competizione in Premier ha permesso a tutte e due le squadre di migliorare».