7 aprile 2020
Aggiornato 09:30
Olimpiadi rinviate al 2021

Tortu e Tamberi: «Arrivederci Tokyo, è la scelta giusta»

La reazione del velocista: «Avrò un anno in più per prepararmi, mi mancherà non essere a Tokyo e l'attesa sarà ancora più bella»

Filippo Tortu
Filippo Tortu ANSA

ROMA - «È la scelta giusta, la salute prima di tutto. Per qualsiasi atleta pensare di non poter gareggiare nella più prestigiosa delle competizioni non è certamente una buona notizia, ma considerata la gravità della situazione sanitaria a livello mondiale, non si poteva fare altrimenti». Così Filippo Tortu commenta il rinvio al 2021 dei Giochi olimpici. «Per quanto mi riguarda - continua - avrò un anno in più per prepararmi, mi mancherà non essere a Tokyo e l'attesa sarà ancora più bella, come quando desideri tanto qualcosa. Dobbiamo tutelare la salute di tutti e anche noi atleti dobbiamo adeguarci a questo momento di crisi internazionale».

Gianmarco Tamberi sottolinea: «Ho sacrificato interamente la mia vita privata in questi ultimi quattro anni. Ho messo da parte qualsiasi pensiero di fare una famiglia, di vivere le mie amicizie come un ragazzo normale, di ricambiare il tempo che mi viene regalato da tutte le persone che mi vogliono bene. Ho messo da parte tutto quanto, mettendo davanti un solo pensiero. Pensiero che era diventata una dolce ossessione con cui convivere. Mi sono svegliato ogni mattina di questi ultimi 4 anni chiedendomi come prima cosa se avessi dormito abbastanza bene per poter affrontare al meglio l'allenamento del pomeriggio. Poi colazione, caloria per caloria segnata ogni giorno, ad ogni singolo alimento. Allenamenti tutti i giorni, ovvio. Ma tra questi... alcuni andavano male, e condizionavano il mio umore per giorni interi, a volte settimane. Settimane passate a non rispondere a nessuno per trovare dentro di me la forza per reagire. Tutto questo perché sapevo quanto fosse importante ogni singolo dettaglio in vista di quell'appuntamento. Vivevo ogni singola scelta personale in funzione di quell'evento. Una lacrima scende lenta nel viso nello stesso canale ben scolpito dalle lacrime di 4 anni fa. E se quella volta scrissi, addio Rio, addio mia Rio, ora forse un po' riesco a consolarmi nel darti l'arrivederci! Arrivederci mia Tokyo».

Malagò: «Tokyo 2020 in primavera è un'ipotesi»

«Non si era mai verificato uno spostamento dei Giochi Olimpici se non in occasione di eventi bellici». Lo ha detto il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dopo che il CIO, d'intesa con il Comitato Organizzatore di Tokyo e le massime autorità del Giappone, ha ufficializzato il rinvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo al 2021.

«Il fatto che si possano disputare entro l'estate del 2021 vuol dire che esiste la volontà di considerare ogni opzione temporale possibile, anche l'eventualità che si disputino in primavera - continua - Ci sono molte Federazioni Internazionali che hanno già dato disponibilità a riprogrammare le loro manifestazioni nel 2021, come ha detto Sebastian Coe per i mondiali di Atletica previsti ad agosto: c'è ampia disponibilità a rimodulare i calendari, ovvio che la preminenza spetti ai Giochi Olimpici. Il mio pensiero va agli atleti, a chi si è espresso sul futuro e a chi sta valutando cosa fare. Credo che i nostri campioni - soprattutto quelli più esperti - possano offrire un altro esempio di passione e di determinazione, diventando nel 2021 il simbolo dei Giochi di Tokyo».

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