28 ottobre 2020
Aggiornato 15:00
Calciomercato

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L’assoluta protagonista della sessione di mercato invernale è stata l’Inter, a seguire gli altri club che hanno cercato di puntellare la propria formazione, unica eccezione la Juventus

Eriksen, colpo del mercato invernale dell'Inter
Eriksen, colpo del mercato invernale dell'Inter ANSA

Anche questa fase di calciomercato invernale sta volgendo al termine e non senza qualche colpo inaspettato dell’ultimo minuto. I club di Serie A si sono rinforzati, nei limiti delle loro risorse. L’assoluta protagonista della sessione di mercato invernale è stata l’Inter, a seguire gli altri club che hanno cercato di puntellare la propria formazione.

Tra i protagonisti è mancata all’appello la Juventus. I bianconeri, nonostante le recenti sconfitte con Lazio e Napoli, non sembrano intenzionati a rafforzarsi. È difficile immaginare quale calciatore possa migliorare una formazione che conta campioni del calibro di Ronaldo, Higuain, Dybala, Pjanic.

Nonostante ciò, la Juve pensa già al futuro con l’ingaggio di Kulusesvki che arriverà a giugno. La situazione delle cessioni, invece, vede l’addio definitivo di Mario Mandzukic, ormai ospite in casa propria, e lo scambio De Sciglio-Kurzawa, terzino del PSG. L'assenza di acquisti bianconeri non cambia ciò che pensano i bookmaker, le quote vincente Serie A restano ancora a favore della Juve.

L’Inter ha deciso di fare sul serio e gennaio è stato il mese più adatto per rinforzarsi. Le continue frecciate di Conte alla dirigenza nerazzurra hanno sortito il loro effetto: in poco più di una settimana sono stati ingaggiati Eriksen, Young e Moses. Nonostante gli acquisti di spicco, Conte non sembra essere soddisfatto: «non abbiamo ingaggiato il Real Madrid». Queste le parole dell’allenatore salentino in conferenza stampa.

L’altro versante di Milano vede i rossoneri rinforzare le proprie fila con Zlatan Ibrahimovic (contratto fino a giugno) e Kjaer. Il ritorno di Ibra a Milano sembra aver rinvigorito i rossoneri che tornano a vincere tre partite consecutive grazie ad un Rebic in stato di grazia. Capitolo cessioni: Reina, Borini e Caldara lasciano Milanello per nuovi lidi. Quest’ultimo ritornerà a brillare tra le fila dell’Atalanta?

L’Atalanta di Gasperini non sembra aver bisogno di innesti. Dopo il 7-0 la squadra gioca sul velluto. Nonostante ciò, oltre il ritorno di Caldara, la Dea accoglie Czyborra, difensore dell’Heracles.

Il Napoli è galvanizzato dall’ultima partita vinta contro la Juventus e ha ingaggiato nel mese di gennaio Demme dal Lipsia, Lobotka dal Celta Vigo, notizia dell'ultimo minuto, anche Politano dall'Inter. Senza contare Rrhamani dal Verona, girato poi in prestito alla squadra gialloblu. Innesti che probabilmente non faranno svoltare il campionato al club partenopeo, ma che potrebbero dare qualità e costanza a centrocampo.

Roma e Lazio non si sono spese molto durante la sessione invernale di calciomercato. I giallorossi, dopo lo scambio sfumato tra Politano e Spinazzola, hanno fatto ritornare alla base Bruno Peres, ex Torino.

Dopo aver cambiato allenatore, la Fiorentina ha ripreso a fare risultati e ha deciso di riportare in Italia il giovane Patrick Cutrone, emigrato in Premier League al Wolverhampton. Il Bologna di Mihajlovic ha ingaggiato Vignato, Dominguez e Barrow.

E le squadre di Genova? I rossoblu hanno riportato a casa Perin, dopo una sfortunata parentesi alla Juventus, Destro, Behrami e Eriksson. Dall’altra sponda, invece, la Sampdoria ha ingaggiato Tonelli che torna ancora una volta tra le fila dei blucerchiati.

Anche le cosiddette «piccole» hanno cercato di puntellare la propria formazione. Ad esempio, la Spal ha rinforzato le proprie retrovie ingaggiando Dabo dalla Fiorentina e Bonifazi dal Torino. L’Udinese ha acquistato a titolo definitivo Zeegelaar dal Watford per migliorare la difesa. Sponda Verona, invece, ci sono stati gli ingaggi di Borini (Milan) e Laribi, centrocampista dell’Empoli che poi è stato girato in prestito al Bari.