17 agosto 2018
Aggiornato 22:30

Aprilia, le piste europee ti daranno una mano

Il Motomondiale inizia il suo tour nel vecchio continente e la casa di Noale è convinta di poter far meglio. Espargarò: «Amo Jerez, siamo pronti a sorprendere»
Aleix Espargaro in sella alla Aprilia
Aleix Espargaro in sella alla Aprilia (Aprilia)

JEREZ DE LA FRONTERA – Dopo tre trasferte intercontinentali la MotoGP torna in Europa, per un tour di undici tappe sui circuiti più affascinanti della storia motociclistica. Si parte con Jerez de la Frontera per il GP di Spagna, meta ininterrotta del Motomondiale dal 1987. Per entrambi i piloti dell'Aprilia Racing Team Gresini si tratta di un appuntamento particolarmente importante.A Aleix Espargarò gioca in casa, su un circuito che ama e che sembra adattarsi bene alle caratteristiche dinamiche della RS-GP. Dopo aver raccolto i suoi primi punti del 2018 ad Austin, il pilota spagnolo ha la motivazione e il potenziale per puntare a risultati importanti: «Arriviamo a Jerez con sensazioni positive – spiega Aleix – Sapevamo che Austin sarebbe stata una pista difficile per noi ma ci siamo comportati bene, e nei test dopo la gara siamo riusciti a migliorarci ulteriormente. Amo i circuiti europei, sono più stretti e con un asfalto diverso, e anche la mia Aprilia si adatta meglio a piste come quella che affronteremo il prossimo weekend. Il nostro livello è decisamente più alto di quanto abbiamo raccolto nelle prime gare, in Europa potremo essere la sorpresa in positivo di questo campionato».

Redding punta al salto di qualità
Scott Redding ha affrontato le prime gare stagionali come un apprendistato, dedicandosi ad approfondire la conoscenza con la nuova moto e il nuovo team. L'esperienza accumulata nei primi tre Gran Premi aiuterà il pilota britannico su circuiti più congeniali: «Tornare in Europa è sempre bello, si lavora durante il weekend in maniera più tradizionale – racconta Scott – Jerez è un circuito che si adatta bene alle caratteristiche della RS-GP, abbiamo fatto un test precampionato e le sensazioni erano state buone. La pista ha caratteristiche diverse rispetto a quanto visto fino ad ora, anche per questo punto a fare un ulteriore passo avanti. Abbiamo fatto intravedere il nostro potenziale, ci è mancata solo l'esperienza per adattare velocemente l'assetto alle diverse condizioni».