20 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Barrichello shock: «Sono vivo per miracolo, ho sconfitto un tumore»

Rubens, l'ex pilota della Ferrari, racconta il dramma che ha vissuto negli ultimi due mesi e che finora era rimasto segreto: «In pochissimi riescono a recuperare»
Rubens Barrichello ai tempi in cui era pilota della Ferrari in Formula 1
Rubens Barrichello ai tempi in cui era pilota della Ferrari in Formula 1 (Ferrari)

SAN PAOLO – Rubens Barrichello ha vinto la sua gara più importante, quella in cui l'avversario non era un suo collega pilota in pista, ma un subdolo tumore benigno al collo. Una grave malattia di cui l'ex pilota della Ferrari è stato vittima negli ultimi due mesi, e che era rimasta segreto al pubblico, fin quando proprio il paulista ha deciso di raccontarlo in prima persona, oggi che il pericolo è scampato, e a ricordarlo rimangono solo i vistosi segni delle cicatrici.

Racconto drammatico
Rubinho, insomma, si sente quasi un miracolato per essere riuscito ad estirpare questo brutto male: «Ero a casa mia, una mattina (di fine gennaio, ndr) mi trovavo sotto la doccia, quando improvvisamente avvertii un dolore lancinante alla testa – ha rivelato ai microfoni del programma brasiliano Conversa com Bial, su Globo Tv – Da 0 a 10 è stato un mal di testa pari a 9, un dolore che mi spaccava la testa. Mi sembrava che stesse esplodendo, tanto che dovetti accasciarmi sul pavimento. Non volevo svegliare nessuno, mi trascinai a letto, ma ci vollero un po' di minuti prima di riuscire a raggiungere Silvana (la moglie, ndr) per chiederle aiuto. Ricordo che il dolore era insopportabile e non mi passava: capii subito che si trattava di un problema serio. Quindi andai all'ospedale, dove mi rivolsi a un amico medico che intuì subito la gravità della situazione. Sono stato fortunato. Mi operarono di lì a poco e, una volta dimesso dall'ospedale, i medici mi spiegarono che solo il 14% della gente che soffre questo tipo di problema riesce a recuperare completamente. Dopo il sollievo per averla scampata, ho temuto di non poter più correre, ma fortunatamente non è stato così». Lo storico compagno di squadra di Michael Schumacher, infatti, è impegnato ormai da diverse stagioni nel campionato brasiliano di stock car, che è riuscito addirittura a vincere nel 2014.