21 agosto 2019
Aggiornato 21:00

Stavolta alla Mercedes non basta nemmeno il bottone magico

La penalità lo farà arretrare sulla nona casella della griglia. Ma comunque oggi Hamilton si è rivelato sempre più lento delle Ferrari: «Il caldo ci manda in crisi»

Lewis Hamilton, su Mercedes, taglia il traguardo delle qualifiche del GP del Bahrein di F1
Lewis Hamilton, su Mercedes, taglia il traguardo delle qualifiche del GP del Bahrein di F1 Mercedes

MANAMA«Direi che questo dimostra definitivamente che tutti quelli che parlavano di bottone magico, nell'ultimo Gran Premio, si sbagliavano». È sempre il solito Lewis Hamilton. Anche quando viene bastonato, come gli è accaduto oggi nelle qualifiche del GP del Bahrein, trova sempre il modo per ribaltare la situazione a suo favore, almeno nelle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti.

Le difficoltà della macchina
La realtà, però, sembrerebbe diversa da quella dipinta dalle parole del campione del mondo in carica. Piuttosto, verrebbe da dire che, di fronte ad una Rossa di Maranello incredibilmente competitiva sul circuito di Sakhir, stavolta non è bastato nemmeno quel famigerato pulsante che spinge al massimo la potenza del motore Mercedes. «La Ferrari ha svolto un grande lavoro, hanno un ottimo passo, mentre per me in generale è stato un weekend difficile – riconosce l'anglo-caraibico – Loro vanno semplicemente più forte, su tutta la pista, e si adattano un po' meglio a queste gomme, come sempre accade quando le temperature si alzano. Noi, sui circuiti caldi, facciamo fatica a non surriscaldare gli pneumatici, mentre loro in questo sono sempre stati più bravi. E poi forse hanno portato anche un aggiornamento del motore, perché ormai è potente quanto il nostro: avete visto come sui rettilinei raggiungano, se non addirittura superino, la nostra velocità». Così Hamilton si è dovuto accontentare della quarta posizione sulla lista dei tempi, che si trasformerà nella nona casella sulla griglia di partenza per via della penalità rimediata per la sostituzione del cambio. L'unica speranza per lui nasce dalla strategia: consapevole di aver sprecato la sua qualifica, infatti, Lewis ha preferito affrontare la fase centrale con le gomme morbide invece delle supersoft. Le stesse che quindi potrà montare al via, potendo dunque percorrere una prima parte di gara più lunga. «Spero domani di poter ribaltare la situazione», si limita ad auspicare il quattro volte iridato.

Gomme che... sudano
Non è andata molto meglio nemmeno al suo compagno di squadra Valtteri Bottas. Che ha sì centrato il terzo posto (dunque con un giro più veloce di quello dello stesso Hamilton), ma comunque beccandosi quasi tre decimi di distacco dal Cavallino rampante. Non certo un ritardo da poco: «Sono d'accordo, in questo weekend non abbiamo trovato il passo che ci aspettavamo, ma è anche vero che non abbiamo portato nessuna novità rispetto a Melbourne – gli fa eco il finlandese – E questo è un circuito completamente diverso, con un asfalto diverso e temperature diverse, perciò sicuramente dovremo studiare in profondità i motivi di questo risultato. Qui abbiamo un po' di problemi di surriscaldamento delle gomme, che si riducono nelle sessioni serali, ma comunque ci dovremo lavorare. Come abbiamo detto fin dall'inizio della stagione, non abbiamo un vantaggio chilometrico: anzi, la Ferrari finora in questo weekend è andata più forte, mentre noi siamo qui. In Australia siamo andati meglio, dobbiamo capire perché oggi no, ma di sicuro c'è ancora tempo domani per fare qualcosa di più».